Page 69 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Gli strumenti di Gestione documentaria 69
esecuzione di mandato dell’autorità Giudiziaria; modello 6, processo ver-
bale di vane ricerche del catturando; modello 7, elenco di trasmissione
di documenti; modello 8, tabella dei lavori periodici ed eventuali che gli
Uffici inferiori trasmettono a quelli superiori all’interno della Legione e
che il comando di quest’ultima trasmette al comando generale dell’Arma;
modello 9, tabella indicante i registri da tenersi da ogni ufficio e comando
dell’Arma; modello 10, quadri numerici dei delitti commessi e degli arresti
stati operati nel mese suddetto.
il testo, sin dall’inizio, precisava la sua funzione:
«regolano il carteggio che, per tutti i rami del servizio ha luogo nell’interno
delle legioni e col comando generale, e quello che, pel servizio speciale
dell’arma, ha luogo fra i comandi stessi coi Ministeri e colle autorità mili-
tari, politiche, giudiziarie ed amministrative».
in tal modo si procedeva a garantire quella uniformità nella gestione
della documentazione che, evidentemente, sino a quel momento non era
stata ancora raggiunta.
È interessante segnalare che il testo trattava le relazioni interne all’arma
(tra Comando Generale e legioni e all’interno di queste), nonché «pel ser-
vizio speciale dell’arma» con le varie autorità. La documentazione era
organizzata, come in passato, in 3 divisioni:
«la prima tratta di quanto si riferisce al personale, disciplina, istruzione,
scompartimento e caserme; la seconda di quanto concerne l’amministra-
zione, il casermaggio, la contabilità e la matricola; la terza di quanto ha
rapporto al servizio speciale di istituto» (art. 4).
la struttura delle tabelle riportate nei primi tre modelli allegati all’istru-
zione anticipa quella del titolario, poiché rappresenta per la legione e per i
comandi d’ufficiali (tabelle 1 e 2) l’organizzazione della documentazione
in categorie, classi e sottoclassi (categorie, specialità e pratiche), mentre
per le stazioni (tab. 3) si fa riferimento esclusivamente alle classi e sotto-
classi (specialità e pratiche) secondo quanto riportato ai nn. 5 e 6. Trova
ulteriore consolidazione anche la presenza del fascicolo la cui composizio-
ne è spiegata chiaramente. Un numero (7) è dedicato alle distinte tipologie
di documenti, «per lettera o rapporto [...] prende anche la forma di verbali,
elenchi di trasmissione, stati e specchi periodici ed eventuali, attergati, te-
legrammi, ordini del giorno».
Si precisava inoltre anche l’organizzazione del carteggio in base alla
delicatezza degli argomenti da trattare che limitava la conoscenza di par-

