Page 72 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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72 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
Le segnalazioni degli avvenimenti dovevano essere inviate dall’ufficia-
le anche al Comando Generale solamente per alcuni eventi espressamente
indicati (delitti, arresti e avvenimenti di cui al n. 48) «quando rivestono
molta gravità ed hanno o per la qualità delle persone, o per le circostan-
ze che li accompagnano, o per le conseguenze cui potrebbero dar luogo,
particolare importanza». Facevano eccezione i viaggi di principi stranieri,
mentre per quelli italiani non era richiesta nessuna comunicazione a ecce-
zione degli orari di arrivo o partenza. non si doveva dare comunicazione di
arresti di stranieri nel caso in cui «non sono di condizione elevate», o delle
«dimostrazioni pubbliche nei meetings e delle altre adunanza pubbliche
quando non hanno molta importanza e non hanno dato luogo a perturba-
zione dell’ordine pubblico» (n. 55).
in quest’ultimo caso, si profilava un bisogno di avere informazioni sulla
situazione a livello locale, ma solamente per gli episodi che potevano avere
un maggiore impatto a livello centrale e nazionale, lasciando alla valuta-
zione degli ufficiali il discrimine.
L’istruzione disciplinava anche alcune particolari forme di comunica-
zione che appare opportuno approfondire: la relazione giornaliera (nn. 57
e 58) e i rapporti speciali (nn. 59-61).
Con la prima i comandi d’ufficiale (sezione, tenenza, compagnia, divi-
sione) informavano i superiori diretti e le autorità locali dei reati e avve-
nimenti verificatisi nel territorio anche se vi avevano proceduto altre forze
dell’ordine. La relazione giornaliera era divisa in due distinte tipologie e
due distinti modelli: dei reati ed avvenimenti e degli arresti eseguiti che
facevano capo alle disposizioni riportate tempo prima nel bollettino uffi-
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ciale . È opportuno segnalare che tali due modelli apparsi nel 1889 era-
no stati pubblicati con l’inserimento di esempi pratici per agevolarne la
compilazione e costituiscono già autonomamente una guida estremamente
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chiara e agevole da usare . in ogni caso, come già in passato, l’istruzione
sul carteggio del 1891 prevedeva che la trasmissione della relazione al
sottoprefetto e al prefetto fosse di competenza dell’ufficiale dell’arma più
elevato in grado (a eccezione del comandante di legione) che aveva sede
a
a
121 BUCCRR, a. 1889, parte 1 , parte 1 , circolare n. 8-7210 datata 1° dicembre 1889, pp. 115-
271. In particolare si fa riferimento ai modelli A e B con esempi pratici.
122 Il «modello A - Relazione giornaliera dei reati ed avvenimenti» è presente alle pp. 175-260.
Il modello B – Relazione giornaliera degli arresti eseguiti è alle pp. 261-269. La copia del Bol-
lettino Ufficiale consultato presso l’Ufficio Storico riporta anche degli interventi integrativi suc-
cessivi che compaiono generalmente con variazioni di colore rosso.

