Page 73 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              nel capoluogo di circondario e di provincia. Così, il comandante di legione,
              ovvero l’ufficiale più elevato nel capoluogo di provincia sede di comando,
              aveva l’onere di comunicare al Ministero dell’interno unicamente i «lavori
              periodici», ovvero i documenti di sintesi dell’attività condotta dall’arma
              nella circoscrizione oltre alle proposte di ricompense e gratificazioni di sua
              pertinenza.
                 i rapporti speciali, invece, erano dei rapporti previsti per tutti i fatti in-
              dicati oggetto di segnalazione da parte dei comandanti di stazione (n. 48).
              Tali rapporti speciali dovevano essere redatti dall’ufficiale che aveva pro-
              ceduto alla verifica dell’oggetto della segnalazione e, tramite gerarchico,
              dovevano pervenire al comando legione. il Comando Generale ne avrebbe
              ricevuto copia unicamente nel caso in cui fosse stato precedentemente in-
              formato telegraficamente sempre a cura dello stesso ufficiale. È evidente
              che tali comunicazioni dovevano essere redatte per situazioni particolar-
              mente delicate relative all’ordine e alla sicurezza pubblica. infatti, una ca-
              sistica riportata schematicamente nel testo stesso (n. 61) ne individuava
              ancora altri che comunque dovevano essere riferiti al comandante di divi-
              sione (quindi a livello provinciale) da parte dell’ufficiale dipendente allo
              scopo di riportare più puntualmente una serie di situazioni di particolare
              criticità. a seconda poi della tipologia, era obbligo informare anche le au-
              torità locali (politiche, giudiziarie e militari).
                 In capo al comandante di legione sarebbe rimasto unicamente il compi-
              to di informare il vertice dell’arma delle operazioni di servizio che aveva-
              no dato luogo alla concessione di un encomio solenne o che erano reputate
              meritevoli di altre ricompense o di operazioni in cui militari dell’arma
              fossero stati uccisi o avessero riportato lesioni personali significative o an-
              cora di evasioni dalle mani dei Carabinieri o dalle camere di sicurezza
              delle stazione.
                 La struttura dei titolari ricalcava le precedenti disposizioni, secondo le
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              tabelle riportate, partendo da quello della legione .
                 È  evidente  che  la  ripartizione  del  carteggio  della  legione  ricalcava
              l’organizzazione  interna  del  comando  legione:  area  del  personale,  area
              logistico-amministrativa, area delle operazioni. Tuttavia tale suddivisione
              in aree non deve apparire eccessivamente strutturata poiché, in realtà, la
              documentazione non è organizzata per aree funzionali secondo i canoni


              123    Si veda in appendice il documento 10, titolario per la legione, Bollettino Ufficiale dei Cara-
              binieri Reali, 1891, parte 1 , puntata 2  (straordinaria), circolare n. 4-4226, «Istruzioni sul car-
                                          a
                                  a
              teggio e sulla tenuta degli uffici», pp. 45-49.
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