Page 71 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              e di buste per la trasmissione postale della documentazione, si precisava
              esplicitamente che era «vietato l’uso del vecchio carteggio e dei fogli di
              registri, stati, specchi, ecc. per la confezione di pieghi o buste» (n. 38). Ciò
              lascia presumere, almeno in questi anni, una consuetudine piuttosto diffusa
                                  119
              all’interno dell’Arma .
                 la seconda parte dell’istruzione era dedicata alla documentazione di 1 ,
                                                                                    a
              2  e 3  divisione. in particolare, quest’ultima era quella riservata al «servi-
               a
                   a
              zio speciale dell’Arma», ovvero all’attività d’istituto vera e propria. Fatti
              salvi i lavori periodici, ovvero gli stampati relativi alla polizia giudiziaria,
              alla pubblica sicurezza e all’ordine pubblico che dovevano essere compila-
              ti e inviati tramite gerarchico, il documento principe era il verbale

                   «compilato dai comandanti di stazione per tutte le operazioni di servizio
                   che essi compiono, come constatazioni di delitti, contravvenzioni ed av-
                   venimenti, arresti di qualsiasi specie, perquisizioni domiciliari, qualunque
                   ne sia il risultato, confische, sequestri e rinvenimenti di oggetti e così pure
                   per le presentazioni volontarie, per le querele, le denuncie e le remissioni,
                   per le evasioni dalle mani dei militari dell’arma o dalle camere di sicu-
                   rezza delle stazioni, per le rotture, alterazioni o dispersioni, per qualsiasi
                   causa, di corpi di reato, od altro in consegna all’arma, ed infine per le vane
                   ricerche d’individui da arrestarsi e per i risultati di indagini sopra fatti in-
                   teressanti la giustizia. Copia di ogni verbale è rimessa dai comandanti di
                   stazione al loro superiore diretto ed alle autorità competenti» (n. 46).

                 Tale documentazione però, com’è evidente, era redatta solamente al ter-
              mine delle attività condotte dal comandante di stazione dopo essersi recato
              sul posto per verificare l’evento. Per garantire una tempestiva comunica-
              zione, lo stesso aveva l’obbligo di informare «col mezzo più celere» il
              superiore diretto e nei casi urgenti anche il pretore e l’ufficiale di pubblica
              sicurezza  competente  per  territorio.  in  particolare,  l’istruzione  elencava
              precisamente tutta la casistica suddivisa in delitti, arresti e avvenimenti
              particolari per la quale era necessario un avviso celere alle autorità compe-
              tenti (n. 48). Sarebbe stata poi incombenza dei superiori provvedere a met-
              tere al corrente la scala gerarchica sino alla legione oltre al sottoprefetto o
              prefetto, al procuratore del re e al procuratore generale .
                                                                  120

              119    Si rinvia a ASMACC, faldone 61, circolari manoscritte dell’anno 1872 della Stazione Cara-
              binieri Reali di Ramacca, Legione Carabinieri Reali di Palermo. La copertina è stata realizzata
              con il riuso del foglio di conto massa del C[arabinie]re a Cav[al]lo Albera Carlo per il periodo
              1° luglio – 30 settembre 1872.
              120    Per questi ultimi nel caso degli ufficiali comandanti che avevano la sede del reparto nel ca-
              poluogo di circondario o di provincia o in località sede di tribunale o di corte d’appello.
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