Page 80 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            bisogni dell’ufficio che ne era produttore e custode . il nuovo titolario, in
            uso a partire dal 1904 per gli uffici di pubblica sicurezza, entrò in vigore
            con la pubblicazione del R. decreto 12 dicembre 1901, n. 512, articolo 8
            che approvava il regolamento per i funzionari e impiegati di pubblica sicu-
            rezza, seguito poi dalle istruzioni ministeriali 1° giugno 1903 .
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               La struttura del titolario ricalcava le funzioni delle tre grandi aree deno-
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            minate divisioni in cui poteva essere strutturata una questura : gabinetto,
            polizia giudiziaria e polizia amministrativa.
               Si noti innanzitutto lo spostamento, dalla fine del titolario all’inizio, del-
            la divisione gabinetto rispetto a quanto ricostruito nel precedente titolario
            in uso almeno dal 1887, seguita da quella di polizia giudiziaria e quindi la
            polizia amministrativa.
               Per quanto riguardava il Gabinetto è da segnalare che le categorie spe-
            ciali sono riconducibili a distinti affari. Mentre la «speciale  A» era legata
            alla politica, all’ordine pubblico e alla stampa, la B al personale civile che
            svolgeva servizio nell’ambito dell’ufficio di polizia e la C agli ufficiali e alle
            guardie di città. La D era una categoria di miscellanea, mentre la E contiene
            documentazione relativa a «disposizioni riservate». È interessante sottoli-
            neare poi come la categoria delle disposizioni di massima aventi carattere
            permanente dovesse raccogliere le circolari ministeriali e non, nonché gli
            orientamenti giurisprudenziali nelle varie articolazioni della categoria.
               nel passare alla seconda divisione relativa alla polizia giudiziaria, que-
            sta era divisa in due categorie: la prima relativa agli atti di polizia giu-

            133    Si segnala a solo titolo di esempio, l’articolo firmato ‘un imbrattacarte’, Sugli archivi provinciale
            di P.S., in “Manuale del Funzionario di Sicurezza Pubblica e di Polizia Giudiziaria”, a. XLI, n. 5, pp.
            66-67.
            134    Si veda in appendice il documento 14, Questura e Ufficio di Pubblica Sicurezza – Titolario
            di classificazione. Il titolario in uso per il periodo 1904-1931 è quello riportato nell’inventario
            di Ilaria Di Cillo, Dora Polesello e Valentina Raffaelli per il riordino dell’archivio della Questura
            di Modena, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali – Soprintendenza per i beni librari
            e documentari, IBC Archivi > Inventari on line > Modena > Struttura dell’inventario, http://ar-
            chivi.ibc.regione.emilia-romagna.it/ibc-cms/cms.find?flagfind=customXdamsTree&id=I
            BCAS00106&munu_str=0_1_1&numDoc=69&doc Start=&backward=&hierStatus=2,1,0
            &docCount=25&physDoc=131&comune=Modena#nogo, ultima consultazione 25 febbraio
            2017. Si segnala che le autrici dell’inventario hanno riportato nel titolario anche una categoria
            in evidenza che appare più una situazione di fatto che una disposizione permanente discipli-
            nata dal titolario, secondo quanto comparato con la circolare ministeriale apparsa in “Manuale
            del Funzionario di Sicurezza Pubblica e di Polizia Giudiziaria”, a. XLI, n. 17, pp. 256-260 e n.
            18, pp. 273-277.
            135    In tale sede, per una maggiore semplificazione, si analizza il titolario con riferimento alla
            questura di pubblica sicurezza, omettendo gli uffici provinciali di pubblica sicurezza.
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