Page 81 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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              diziaria distinti tra quelli riferiti alla propria giurisdizione [sic!] (rectius
              circoscrizione amministrativa), e quelli condotti in altra circoscrizione. Per
              le prime categorie, si noti che le distinte specialità e fascicoli richiamavano
              i titoli e i capi del codice penale Zanardelli, con l’aggiunta dei delitti e delle
              contravvenzioni non previsti dal codice e di altre questioni riferibili all’at-
              tività di polizia giudiziaria come la ricerca e l’identificazione di scomparsi,
              persone e cadaveri, lo smarrimento e il ritrovamento di animali e oggetti,
              le misure preventive di vigilanza per l’incolumità pubblica e privata, per le
              calamità e i soccorsi e per il servizio carcerario, nonché le relazioni giorna-
              liere redatte dai Carabinieri Reali e dalle guardie di città.
                 La parte della categoria prima dedicata agli interventi in altre circoscri-
              zioni rappresentava la sintesi delle principali attività che il personale della
              questura poteva condurre al di fuori della propria competenza territoriale.
              infine, per tale divisione, si segnala la presenza della categoria seconda sul
              casellario permanente di polizia giudiziaria, ovvero la schedatura di indi-
              vidui che avevano a che fare con l’organo di pubblica sicurezza per motivi
              investigativi e informativi.
                 Si osservi, prima di trattare la parte terza dedicata alla polizia ammini-
              strativa, che nel titolario non è fatta menzione della terza categoria, proba-
              bilmente attribuibile alla polizia giudiziaria, tanto che alla polizia ammini-
              strativa erano assegnate le categorie a partire dalla quarta.
                 Le distinte categorie di tale parte corrispondevano alle attività dell’or-
              gano di pubblica sicurezza previste principalmente sulla base della legge
              di pubblica sicurezza e del relativo regolamento, nonché di altre disposi-
              zioni normative riconducibili alla caccia e alle armi, alla prevenzione de-
              gli infortuni e dei disastri, agli spettacoli pubblici e agli esercizi pubblici,
              con particolare riferimento alle attività alberghiere e alloggiative. inoltre,
              facevano capo a tale ambito anche il controllo della prostituzione, la sorve-
              glianza dei mezzi di comunicazione e dell’emigrazione.
                 Si segnala poi l’esistenza di un casellario permanente anche per la poli-
              zia amministrativa, in parallelo a quello della polizia giudiziaria.
                 Per offrire una visione comparata, si prenda a riferimento il titolario per
              i comandi di divisione, compagnia, tenenza e sezione dell’istruzione del
              1891, tenendo conto che la divisione, all’epoca, aveva la medesima circo-
              scrizione amministrativa di una questura.
                 Innanzitutto, a proposito della struttura del titolario, sia la questura, sia
              la divisione presentavano un titolario organizzato in funzione degli uffici
              interni e delle rispettive competenze assegnate a questi.
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