Page 135 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
P. 135

IpotesI dI rIordInamento e dI formazIone dI serIe  135

                 g.  le cabine di trasformazione e le linee fisse o mobili di distribuzione
                   dell’energia elettrica per gli usi agricoli dell’intero comprensorio o di
                   una parte notevole di esso;

                 h.  le opere stradali, edilizie o d’altra natura che siano di interesse comune
                   del comprensorio o di una parte notevole di esso;
                 i.  la riunione di più appezzamenti, anche se appartenenti a proprietari di-
                   versi, in convenienti unità fondiarie;
                 j.  le opere intese al miglioramento dei pascoli montani;

                 k.  le teleferiche, compresi i fili a sbalzo;
                 l.  le opere di ricerca e di utilizzazione delle acque a scopo irriguo o pota-
                   bile, quando siano di interesse comune al comprensorio o a una notevo-
                   le parte di esso;

                 m. costruzione di cabine di trasformazione e di linee di distribuzione di
                   energia elettrica per usi artigianali e di linee e di impianti telefonici ad
                   uso dei centri rurali .
                                     20
                 Da questo complesso di opere e di provvidenze si rileva prima di tutto la
              visione ampia che in quel periodo si ebbe di tutto il problema della montagna
              e poi il fatto che mentre prima per la sistemazione dei bacini montani erano
              considerate in prevalenza le opere di rimboschimento e quelle idrauliche, con
              la legge per la montagna si considerarono tutte le opere che potessero avere
              una rilevanza economica e potessero contribuire ad accrescere le risorse del-
              la popolazione, che viveva in montagna, e migliorare le condizioni della sua
              esistenza . Come illustrato l’Amministrazione forestale, a cui furono affidati
                      21
              diversi ambiti di competenza per l’attuazione razionale del piano, nel venten-
              nio 1950-1970, divenne più che altro l’ “Amministrazione per la montagna”,
              e i compiti più marcatamente di controllo territoriale e di polizia ambientale
              passarono decisamente in secondo piano, diventando principalmente soggetto
              propulsore e presidio di ogni attività da svolgersi nel campo economico e so-
              ciale delle popolazioni montane.


              I servizi della Direzione generale dell’economia montana e delle foreste
                 Con circolare n. 58362 datata 1 dicembre 1952 si comunicava l’ordine di
              servizio n. 59 del 26 novembre 1952 a firma del ministro Fanfani, inerente


              20  Carlo Frassoldati, L’ordinamento giuridico forestale e montano in Italia, Firenze, Accademia
                 italiana di scienze forestali, 1960.
              21  Romualdo Trifone, La recente legge per la montagna, in «L’Italia forestale e montana», 7 (6),
                 1952, pp. 283- 287.
   130   131   132   133   134   135   136   137   138   139   140