Page 136 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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136 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
l’ordinamento dei servizi centrali del Ministero tra i quali vi era la Direzione
generale dell’economia montana e delle foreste che veniva così organizzata :
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- Direttore generale (Giulio Sacchi, ispettore superiore forestale);
- Coordinatore delle divisioni I, II, VII e VIII e IX (Alberto Camaiti,
ispettore superiore forestale);
- Coordinatore delle divisioni III, IV, V e VI (Ignazio Aronica, ispettore
superiore forestale);
- Divisione I: affari generali; Segreteria generale; Consiglio di ammini-
strazione; personale di ruolo del Corpo forestale dello Stato; personale
non di ruolo; concorsi e inquadramento; pensioni; provvedimenti legi-
slativi; rapporti con le Regioni a statuto speciale; stampa e propaganda;
servizio sanitario; Reparto in sede; Ufficio amministrazione della Dire-
zione generale; automezzi (Capo divisione incaricato Alberto Camaiti);
- Divisione II: amministrazione; revisione; contabilità (Capo divisione
reggente Salvatore Muzzi, ispettore capo forestale);
- Divisione III: territori montani e comprensori di bonifica montana; pia-
ni generali di bonifica; Consorzi di prevenzione e Consorzi di bonifica
montana; aziende speciali e Consorzi per la gestione dei beni agro-sil-
vo-pastorali dei Comuni ed altri enti; studi ricerche per incrementare
l’economia montana e relative concessioni; rapporti con il Segretariato
nazionale per la montagna ; Accademia italiana di Scienze forestali
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ed altri enti (Capo divisione reggente Tommaso Panegrossi, ispettore
capo forestale);
22 Circolare n. 58362, datata 1 dicembre 1952, Organizzazione dei servizi della Direzione genera-
le dell’economia montana e delle foreste, cfr. in «Bollettino ufficiale del Corpo forestale dello
Stato», dispensa n. 12, Roma, tipografia interna del CFS, dicembre 1952, pp. 544 - 546.
23 Nel 1919, Arrigo Serpieri con Meuccio Ruini e Luigi Sturzo, costituì il Segretariato per la mon-
tagna, di cui ne fu il presidente fino al 1935. La sua concezione, secondo la quale «la trasforma-
zione nell’economia agraria della montagna è la più efficace difesa del bosco» minacciato dalle
necessità economiche della piccola proprietà, diventò il principio ispiratore dell’attività del Se-
gretariato.
24 In data 21 giugno del 1951, per iniziativa di un gruppo di forestali e accademici tra i quali fi-
guravano Amintore Fanfani, Giulio Sacchi, Alberto Camaiti, Aldo Pavari, Generoso Patrone,
Francesco Carlo Palazzo, Francesco Carullo, Cesare Sibilia e Romualdo Trifone venne istitui-
ta l’‘Accademia italiana di scienze forestali’, con sede in Firenze presso la villa ‘La Favorita’.
L’Accademia inquadrata giuridicamente come istituto culturale ed ente morale nasceva come
‘affiancatrice’ dell’azione del Ministero dell’agricoltura e delle foreste, volta a dare impulso
alla nuova politica forestale e montana. In particolare, scopo dell’Accademia così come citato
nell’art. 1 dello statuto, è «contribuire al progresso delle scienze forestali e di quelle economi-
che e giuridiche nelle loro applicazioni alla selvicoltura, come fattori di prosperità nazionale»
attraverso la promozione di studi, ricerche, corsi di lezioni, convegni ed altre iniziative.

