Page 100 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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Dentro della barca v'erano pavimenti de Matoni de tre
palmi per ogni verso, e grossi quattro dita, li quali erano
rossi come è un carmesino. Ancora cavassimo un pezzo
de Smalto de un pavimento, il quale era rosso e di bel
colore; era ciqnue palmi per un verso e otto per l'altro,
grosso un mezzo palmo. In detta barca si vedevano certe
oscurità, le quali erano le camere del Palazzo, che qui
era edificato sopra questa barca, dove non mi attentai di
entrarvi per paura di non mi perdere, e ancora per il pe-
ricolo dell'instrumento, che se per sorte l'huomo cades-
se e non restasse dritto, subito saria morto, per l'acqua
che entreia nell'instrumento con tanta velocità, ancora
perche pesa assai bene,· ma quando fusse uno che sapes-
se notare ò havesse animo, patria lasciare l'instrumento
che facevano il fondo, e sponde, e ogni br azza vi era una a bassom, e venire sopra, come facea il maestro spesse
commettitura di legno larga quattro dita che entrava volte. Il maestro diceva, che ancora egli havea paura à
in l'uno e l'altro tavolone, che teneva serrate le tavole entrare in dette camere perché se cadeva era necessario
insieme, dove erano questi cavigli di Rovere, che passa- lasciar lo instromento, ma trovar la porta da riuscire era
vano quelli legnz; che serravano le tavole insieme, ma il fatto. Il provare con una corda, e tornar per essa, h eb-
non riuscivano fuori delle sponde, le quali sponde erano bi una volta a restarvz; perché hebbi a cader giù per una
di tavoloni grossi sei dita, chi più e chi meno. Quelle da scala: dove che 'l s'avisò di voler levar detta barca, per di
basso erano più grosse, che quelli di sopra; poi il panno fuora andandola disfacendo. Mi disse che vi sono delli
che v'era sopra, con quella conza, mostrava di non essere rami di metallo ma io non li ho vedutz;- Trovassimo in
stata sottile. Poi le lamma di piombo erano poste sopra quel giorno certe Tenaglie, che erano attaccate a certe
in dai mod~ da mezze in giù erano poste doppie, e da catene della nave che altri havevano voluto rompere, e
mezze in su sempie, ma soprapposte tutte l'una all'altra: cavare della barca, ma mostrava che restassimo per la
alla congiuntura erano grosse le piastre quant'è la costa corda che si rompesse, come si fece a noz; che attaccas-
di un cartello ordinario, più presto più, che meno, e dette simo un travo con una corda grossa che pareva da nave
!assere erano difuori inchiodate nelle sponde della barca. e con un argano e un mulinello voltavamo per cavar
una quantità di questa barca,
eravano sedici huomini a girar
l'argano, la gomena si rompé,
e non potessimo far nulla, e
per segnale gli huomini erano
di Genzano, che andavano ad
Alba longa, che v'era una de-
vo tione della Vergine Maria.
Ancora trovassimo delle Anco-
re, ò cose fatte a somiglianza di
Ancora, quali adoperavano al
tempo del Biondo historico per
cavar di detta barca.
Vi sono altri c'hanno parlato
di detta barca, che con barche
o pontz; vi andavano sopra e
gittavano abbasso instromenti
per cavarne, e di quel poco che
cavarno ne fecero mentione per
iscrittura. Ancora si trovò in

