Page 101 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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essa un pezzo di canone di piombo grosso tre dita, e ha-
vea tanto di vacuo che vi entrava il pugno, della mano
dentro. Misurassimo ancora la barca in questo modo:
Pigliassimo una corda, e l'attaccassimo da un capo, poi
se andò giù dall'altro capo e sifaceva il medesimo col ti-
rare la corda, la barchetta veniva al dritto di sopra dove
l'era attaccata, poi tirassimo una corda sottile da una
barca all'altra e segnassimo la distanza dall'una all'al-
tra, poi segnassimo la corda al pari dell'acqua, quella
che era attaccata alla barca, venivano poi al mezzo di
questa corda, che andava per la lunghezza, mi affondava
e l'attaccava alle sponde, con tirare le corde; le barchet-
te andavano sopra le sponde e de qui se tirava un filo
da una barchetta all'altra, e si pigliava la larghezza di
modo, che con misurare la profondità delli capz; vene-
vano a veder quanta dependenza havea la barca, e cosi
calcolammo.
La lunghezza e canne settanta,· la larghezza è canne
trentacinque; l'altezza dal fondo alla cima della spon-
da, canne otto. La misurai à questo modo. Attaccai una
corda alla sommità della sponda nel mezzo, e poi andai
per insino al fondo, e segnai tutto questo con diligenza;
Nella pagina a fianco: alcuni dei chiodi rinvenuti sulle Navi di Nemi
e un /rammento della pavimentazione.
In alto: resti di tubature in piombo dalle navi di Caligola.
A fianco: una delle ancora al momento del rinvenimento.

