Page 135 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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Diversamente dal Bourne, van Drebble possedeva una grassato per aumentarne l'impermeabilità. Due coppie di
indubbia preparazione culturale avendo studiato sia le ma- remi asimmetrici, muniti di cuffie, anch'esse di pelle e fun-
terie umanistiche che scientifiche, e viene ricordato anche genti da guarnizioni sull'estradosso dello scafo, garantivano
come medico, oltre che come architetto e ingegnere. Da un la propulsione e una corda, con i due passaggi nello scafo
determinato momento in poi fu un valente costruttore di sempre a tenuta, azionava il timone. Al ricambio d'aria per
telescopi avvalendosi di importanti protezioni, ma perduti i l'equipaggio provvedevano alcuni snorkel, che permetteva-
suoi sostenitori trascorse in povertà l'ultima parte della vita. no perciò il protrarsi delle immersioni per varie ore.
Relativamente allo sviluppo del sommergibile sappiamo Secondo alcune testimonianze a quel primo esemplare
che, tra il1620 ed il '26, Drebbel costruì un battello in gra- seguirono due altri prototipi, di maggiori dimensioni ma
do di navigare sott' acqua, verosimilmente ad una profondità identici sotto il profilo squisitamente tecnico, che avrebbe-
non maggiore di 3-4 m, e lo sperimentò nel Tamigi dinanzi ro consentito immersioni fino a 12-15 m a una delle quali,
al re Giacomo I d'Inghilterra. Le caratteristiche di quel pro- stando a una diffusa tradizione, sembrerebbe aver preso
totipo sono abbastanza semplici da descrivere, potendosi parte lo stesso sovrano. Alla Royal Navy, comunque, quel
ritenere una sorta di barca a remi interamente rivestita di curioso battello non interessò minimamente.
cuoio, con un piccolo portello d'accesso, debitamente in-
8.4. Il sommergibile di Giovanni Alfonso Borellz~ 1680
Nella pagina a fianco: in alto, la prova del sommergibile progettato da
van Drebbel nel Tamigz; 1628; in basso, il sommergibile in un disegno
Giovanni Alfonso Barelli, 1608-1679, nacque proba-
del progettista, in navigazione con l'equipaggio al suo interno.
In questa pagina: immagini del sommerigibile progettato nel 1654 bilmente a Napoli da un militare spagnolo e da una cer-
dal tecnico francese De San e conosciuto come il "Rotterdam Boa t". ta Laura Barelli. Compì i suoi studi a Roma, insegnando
dapprima matematica a Messina nel 1649, quindi a Pisa
nel '56 ed infine a Roma, dove trascorse i suoi ultimi anni,
entrando della cerchia di Cristina di Svezia e fondando
l'A ccademia dell' Esperienza più nota come Accademia di
Fisica e Matematica. In un suo celebre trattato di fisiologia
animale, De Motu Animalium, edito nel 1680, illustra in
dettaglio un'ennesima muta da subacqueo realizzata con
pelle di capra, integrata da un otre -del tipo dell'antico
assiro- con funzione di riserva di aria compressa, da una
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