Page 80 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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congrua zavorra in grado di far scendere la
campana, che una volta sul fondo, sganciata-
ne una parte, grazie alla restante sarebbe re-
stata stabilmente sollevata dal fondale trat-
tenuta in perfetto assetto orizzontale dalle
relative funi. Fu stando alle fonti battezzata
Skaphe-andros o Kolympha: il primo nome,
uomo-barca, etimologia del nostro scafan-
dro, sembra ben attagliarsi a un dispositivo
individuale per l'immersione quale illebete;
il secondo, invece, da KOÀVJ-lfJrrn]ç palom-
baro, o più precisamente da Kolymbào mi
immergo, suggerisce appunto una campana
da immersione, tanto più che KOÀ.U!J.~~epa
significava pure tinozza e non ultimo colym-
bus è un uccello tuffatore. 3
Tanto quest'episodio circa l'impiego di
sommozzatori tiri e macedoni, traman-
bordo dopo un breve spostamento finiscono affondati nel- datoci nel Romanzo di Alessandro, quanto le citazioni di
la colmata. Prima, però, stando ad altre fonti è Alessandro Arriano, , non tradiscono mai alcuna meraviglia, !ascian-
in persona a voler vagliare quelle ostruzioni sottomarine, doci perciò supporre che fossero già da tempo prestazioni
immergendosi in una campana, battezzata Kolympha, in- acquisite e ricorrenti. Del resto, dal ricordato bassorilievo
sieme a Nearco, suo ammiraglio in capo. Ideatore di quel dei sommozzatori assiri del IX sec. a.C., alla lapide degli
primo mezzo collettivo subacqueo sembra essere stato lo Urinatores romani del primo, si ricava il continuo costan-
stesso Aristotele e le sue osservazioni, già citate, stanno a te perfezionarsi e differenziarsi della attività subacquea e
dimostrarne la verosimiglianza dell'ipotesi. delle relative tecniche impiegate. Quanto alle notizie sulla
campana di Alessandro ci sono state in parte tramandate
proprio dal suddetto romanzo e da una sorta di sua ridu-
5.2. La prima campana subacquea, 332 a.C. zione detta Epistola Alexandri ad Aristotelem, in realtà un
scritto apocrifo del VII secolo, che per la loro impostazione
Al di là delle immersioni più o meno a corpo nudo, dalle fantastica conobbero una immensa notorietà nel Medioevo
pagine degli storici a partire dal quarto secolo a.C. si inizia- in ogni parte del mondo, con varianti indiane, islamiche,
no a leggere espliciti riferimenti ad apposite apparecchia- persiane, arabe, cristiane europee dove sempre Alessandro
ture, dalle più semplici come i caschi da palombaro a le Magno assurge a protagonista di avventure incredibili in
antesignane campane subacquee. Tra queste spicca per la mondi irreali, tra i quali quello degli abissi e dello spazio.
rilevanza tecnica e per l'eco che ebbe durante l'intero Me- Quasi impossibile risalire all'autore originale del testo
dioevo, almeno fino alla sua ricomparsa in età rinascimen- che soltanto una tradizione indica in Callistene, vittima
tale, la campana di Alessandro Magno, costruita quasi cer- dello stesso Alessandro durante la congiura dei paggi, sen-
tamente su ispirazione del grande filosofo suo pedagogo. za peraltro scartare l'ipotesi di Esopo e, persino, di Ari-
Al di là delle astruse, e spesso errate deduzioni, la dinamica
di fondo dell'equilibrio iso barico stabilitosi fra acqua ed
3 Cfr. O. PrANIGIANI, Dizionario etimologico della lingua italiana,
aria all'interno della clessidra durante la sua immersione,
Varese 1993, alla voce 'palombaro'.
quindi dellebete e infine della campana, è perfettamente
recepita. La precisa spiegazione è alla base della costruzio- In alto: veduta aerea scattata durante la seconda guerra mondiale
ne della campana di Alessandro, la prima del genere se non dell'antica isola di Tiro, ormai trasformata in penisola: ancora ben
evidente come una /ascia scura al centro dell'istmo, la colmata /atta
cronologicamente di certo per dimensioni, almeno stando
fare da Alessandro.
a varie fonti, con i suoi m 3.70 di diametro per 2 di altez-
Nella pagina a fianco: miniature di varie etnie ed epoche raffigu-
3
za. Circa 18 m di volume, con spinta di galleggiamento al ranti l'immersione di Alessandro il Macedone nella campana su-
netto del peso di oltre 6 tonnellate, neutralizzata da una bacquea
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