Page 79 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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sandra decise allora di tirarli/uori dal mare; questo lavo- ',, ,
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ro però si compiva con fatica, in quanto avveniva dalle ,, "'' l
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navi e non dalla terra/erma; per di più i Tirz; dopo aver
corazzato delle navz; le spingevano accanto agli ormeggi
e tagliando le funi degli ormeggi rendevano impossibile
l'approdo delle navi nemiche. 6-Alessandro, avendo co-
razzato allo stesso modo molte navi a trenta rematori, le
collocò di traverso davanti agli ormeggz; per respingere
da esse l'attacco delle navi. Ma anche così alcuni palom-
bari tagliavano loro le /uni sott' acqua. I Macedoni allora 'l'>rl
servendosi di catene anziché di /uni per le ancore, le ca- \
larono giù, cosicché i palombari non ottenevano più al-
cun risultato. 7-Legando dunque corde intorno ai massz;
dal molo li tiravano fuori dal mare; poi alzandoli con le
macchine li lasciavano cadere sui/andali altz; dove erano
destinati a non /are più danno creando sbarramento. 2
Apposite navi-pontone, ben ancorate, si accingono
2 Da ARRIANO, Anabasi di Alessandro, II, 21, 3-7 all'opera, ma ne sono presto distratte dagli stessi sub che
hanno reciso le gomene d'ormeggio, procedura come in
Nella pagina a fianco: statua equestre di Alessandro Magno, Napolz;
precedenza ricordato, frequente negli assedi anfibi. L'a-
Museo Archeologico Nazionale.
dozione di nuove ancore vincolate con catene consente la
In alto: ricostruzione artistica dell'assedio di Tiro.
Al centro: mappa dell'assedio di Tiro: evidenziata la lunga banchina ripresa del lavoro e questa volta sono i sommozzatori ma-
di collegamento con la terra/erma /atta costruire da Alessandro cedoni a imbracare i massi: lentamente issati dalle gru di
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