Page 160 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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ad un'''Europa adanrica". Nel 1453 Maomea:ollconquisra Cosrantinopoli; la pres·
sione orromana si estende nei BalC".;lni e nel Mediterraneo oriencale; Venezia è logo·
rata passando da momcnci di relativa collaborazione ad altri di severo conrrasro
con i turchi, che nel 1478 giungono con le loro scorrerie fino al Friuli e nel 1480
occupano Orranto e la Penisola Salentina. Genova è stata estromessa dal Mar Nero
ed i suoi mercanti e naviga cori si volgono verso occidente e affluiscono nella Peni-
sola Iberica, alimentando i craffici che si trasferiscono dal Mediterraneo e dai passi
alpini alle rocce dell'Aclanrico. l Paesi che si affacciano su questo mare, dopo secoli
di lotte, si consolidano in grossi Stati unitari e rendono a socrrarsi al monopo·
lio delle repubbliche marinare italiane e dci passi alpini sui commerci con 1'0-
rience <rJ m.
In questo quadro storico l'impresa di Colombo ed il 1492, oltre che per se
sressi, van.oo anche consideraci come momento caraneris.cico di una vivace evolu·
zione dell'arte militare che si accompagnò - in pane causa ed io pane effetto -
alle evoluzioni di ordine culturale, politico ed economico dell'Era Moderna.
Si trana di una force evolu.zione che ebbe a verificarsi a cavallo della fine del
secolo XV, certamente in tempi lunghi che possiamo comprendere fra iJ 1453 (pre-
sa di Costantinopoli) ed il 1559 (pace di Cateau Cambrésis).
Altri potranno parla.re meglio e con più competenza dell'influenza dell'impre-
sa di Colombo sull'evolu:tione dell'arce militare marittima.
Ci limitiamo a notare come, a prescindere dalla dimostrazione delle grandi
qualità marinare di Colombo, che ripeté ono volte la rraversata, e dell'urilità delle
sue osservazioni sulle variazioni della declinazione magnerica e sulla loro influenza
sulla navigazione con la bussola ed altre ancora, la spinta da lui dara alla naviga·
zione d'altura portò necessariamente alla costruzione di grosse navi in grado di
cenere meglio il mare, capaci di maggior carico, con propulsione a vela anche per
l'impossibikà di imbarcare per lunghi viaggi grosse ciurme di rematori.
A sua volta il combattimento navale passò daJJ'i.nvescimento della fiancata a v·
versari_a per l'abbordaggio all'affiancamento del proprio vascello a quello nemico
per danneggiarlo, specie nelle alberature, con le artiglierie.
La costruzione di navi più grosse e robuste richiese arsenali di maggiori po·
tenzialirà e il loro impiego richiese comandanti ed equipaggi più capaci e di lunga
formazione, CGStiruici da uomini liberi ed amanti del mare e non di forzati. 11 cosco
delle marincrie divenne elevatissimo e poré essere sostenuto solo dagli Stati mag-
giori: in Jtalia solo da Venezia, il cui arsenale si eS[endeva per 32 ercari ed impiega·
va 12000 operai.
Sul piano dell'arre militare terrestre, in verità, l'impresa di Colombo e quelle
dei succc.ssivi navigator.i non sono di grande significato immediatO. li cavallo, la
corazza, le armi da fuoco conferiscono un deciso vantaggio ai "conquistadores"
sui nativi; i loro problemi saranno costituiti essenzialmente dalle difficoltà della
natura da conquistare.

