Page 159 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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L'IMPRESA DI COLOMBO  E L'ANNO  1492
          QUALI MOMENTI DI GRANDE EVOLUZIONE DELL'ARTE
               Mll.ITARE E  DI INIZIO DELL'ERA MODERNA


                                                    ALBERTO  ROVlGHl



           Nel 1506 Cristoforo Colombo (naro nel 145 l) moriva a VaUadolid fra  l'indif-
       ferenza generale. Era sraro ormai compreso che le terre da lui raggiunte non appar-
       tenevano all'Asia; solo dopo il 1520 giungevano le notizie delle venture dei "conqui-
       stadores" spagnoli e delle ricchezze affluenti alla  Spagna.  Ma l'esito delle sue im-
       prese spingeva alcri naviga tori ad emularne le forrune; i paesi adanrici, giunti allo-
       ra alla costituzione di Stati unitari e già impegnati in una lotta per la supremazia
       in Europa,  estendevano i loro interessi e cercavano di assicurarsi nuove rotte ma-
       rittime e  le  possibilità di  sfruttamento di  nuove terre.
           Alui potranno parlare della maestosa figura di Cristoforo Colombo, visiona-
       r.io ed insieme logico e concreto, coraggioso ed ambizioso. fiducioso nella possibili-
       tà dell'impresa, tenace nel perseguirla. abile nel ripeterla in otto traversate, talune
       forrunose. Anche se aveva errato nelle premesse di una minore distanza fra Europa
       ed Asia, egli fu e rima.ne una grossa figura dell'umanità per la grandezza della con-
       cezione, l'entità dell'iniziativa, la per:sever:a.oza nell'adempierla. Soprarruuo lo con-
       rradclisriogue la volontà eli affrontare qualsiasi  rischio al fine di sper:imentare ciò
       in cui egli crede. Egli ci appare, dunque, come il prototipo dell'uomo tinascimen-
       cale che non si  arresta di fronte alla tradizione ed affronta l'ignom;  nasce con lui
       l'era sperimentale dei  Galileo,  Newton,  Einstein:  l' "Era  Moderna".
           11 suo ricordo ingigantirà nel tempo in relazione alla crescente importanza dei
       risultati della sua sco.perca ed al rilievo assunto dal continente americano nella sco-
       ria dell'uman.icà. Oggidì, a 500 anni daJJa sua prima impresa, egli è vivo neUa  me-
       moria di ogni  uomo e di ogni  Paese,  ed in parricolar modo delflralia che gli  ha
       dato  i  narali,  del  mondo  ispanico che ne ha sostenuto le  imprese e  ne ha avuro
       un conrineme,  degli  Stad  Unici  cbe banno avuro io lui l'iniziarore di una sroria
       che li  ha portati  alla guida  del  mondo.  Né la  ~ua figura  può  essere  discussa od
       imaccara dal giudizio di coloro che vedono in lui anche l'inizio-  ma non la causa
       -  delle tragedie e delle sofferenze delle popolazioni autoCtone e del loro sfrutta·
       mento da  p(lrre degli  invasori  europei.
           Ma, indubbiamente, Colombo è anche figlio  del suo rempo;  nel senso che il
       momenro storico vedeva molti fattori che dovevano concorrere a portare il mondo
       al maggiore risultato della sua impresa: il passaggio da un'""Europa mediterranea"
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