Page 38 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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         suUa città; l'economia agricola sovrastava queUn degiJ  scambi e  deUa  produzione
         artigiana;  la circoluuone monernria era quanto mai modesta, i commerci ancora
         limitati.  L'EurOJY.I  volgeva  lem~ralmeme le  spaUe au· Ada mi co .. :·m.
             Ma ben diversa era l'epoca di Crismforo Colombo. frutto della  nuova cono·
         scenza dd classici e  della  nuova  culrura  del  Rinascimento italiano.  L'idea di  un
         Nuovo Mondo, ipoduata c dibatrurn da umanisti. poeri, filosofi, geografi e scien-
         ziati (4)  dominava  le menti e  le  fantasie.  Lo  sviluppo dei commerci e  dei  viaggi,
         le straordinarie nouzie che Marco Polo aveva  recato dall'Estremo Oriente spalan-
         cavano di fronte agli europei nuovi infiniti orizzonti. l tempi erano maturi; si  po-
         m:bbe affermare che il  Nuovo Mondo scava  a  sua  volta  accostandosi all'Europa
          " ... come una grande nave che si avvicini lenramcnre tra la nebbia e le cui strutture
          si intravedono solo parzialmente senza che se ne possano ancora valumrc le dimen-
          sioni g•ganu:sche" m.
             La  prima vasione che Colombo ne ebbe fu idilliaca: ma in breve gli cffccri del·
          la  scoperta dovevano 11bba.uersi sull'Europa c su tutto il mondo come un cawcli-
          sma.  L'amusso di  metnlli  prezaosi  scatenò la  prima  inflazione deii'Eù  Moderna,
          svilì il valore delle riserve metalliche che facevano la potenza delle bnnchc italiane
          (quanro quimi dell'oro rnonecaco d' Europa si rrovavnno in ftali.l, nei Iom forzieri},
          travolse ed annicnrò gli  ultimi  poteri del grandi feudatari  medievali in Occidcmc
          rafforzando definitivamente le borghesie c le monarchie assolute mtntrc, parados-
          salmcnrc, potenziò i celi feudali in Europa oricnralc  ricardandone In  moderniz1a·
          zione; dovunque in Europn " ... la sete dell'oro era volse moralirà, equilibrio, umanità
          c rchgaone. Lo speuacolo della cupidigia banausica che distruggeva l'ideali11m0 da-
          va  l'impressione della  marcia  inesorabile di  una cragedia greca" (6!.
             Lo scambio baologico cambiò la  fuccia non solo all'Europa ma al mondo ime·
          ro; esso ebbe dimensioni rali  "che al genere umano non aveva  mai  conosciuto pri·
          ma. né mai conoscerà, sino a  quando  non correrà in rapporto con forme di vira
          excraterrestri" m.  Per limarnrc1  al solo campo vegecalt', granoturco, patate, pomo·
          dori, peperoni e fag1oli, del tuttO sconosciuti in Europa, non tardarono a diventare
          angrediemi fondamcnmli dc:lla nosrr:~ dieta: perfino ncllontano 1m pero Cinese l'arrivo
          e la colcivazione su larga scala di tali alimenti ebbe per effetto un aumento dram-
          macico della popola:t:ione <Sl.  Ad essi si aggiunsero: zucche, ~ucchini,  anannssi, cioc-
          colatO; c ancorn: la coca. il curaro, il tabacco, il chinino. Si pensi solo che le piame
          alimentari provenienti dalle  Americhe costituiscono oggi oltre un terzo  di  quelle
          unre dall'intera umanocà.  Dall'Europa passarono invece nc.l  Nuovo Mondo il riso,
          il  grano,  l'orzo,  l'avena,  l'uva,  i  meloni,  il  caffè,  le  olive,  le  banane.
             Ma vi fu  un altro scambio, del cutro invisibile all'inizio, ceceno che nei suoi
          terribili effetti: queUo dci mìcrorganismi. L'F.uropa condusse (del tutto lnvolonro-
          riamemc, giova dirlo) un'uu&entica guerra batteriologica contro i n(l[ivi i quali, non
          avendo anticorpi, soggincqucro a  decine di migliaia a  malattie come In rosolia,  il
          morbillo, la scarl:minn, il vaiolo, il  tifo. Nella  terribile, tragica guerrn che non cnr·
          dò a scatenarsi tra gli europei e  le  popolazioni autoctone, furono i bacteri l'arma
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