Page 386 - 1992 - XVIII Congresso Internazionale di Storia Militare
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''L'Europa prima, l'Asia secondo" era la srracegja essenziale che gli Stati Uni·
ci praticarono nella seconda guerra mondiale. Benché fossero arcaccati dìrermmen·
re dal Giappone, essi non considerarono immcdiacamencc: questa nB7.ione come il
nemico principale, perché strategicamente non erano preparati ad affrontare nello
sresso tempo due nemici, uno in Europa, l'altro io Asia. ln questo caso, dovevano
cercare un allea·ro in Asia per fare fronte al Giappone. Dopo lo scoppio della guer·
ra nel Pacifico, la posizione strategica della Cina conobbe un cambiamento impor·
canre, e gli USA scoprirono che questo Paese trascurato da molto tempo era il loro
giusto e fedele alleato. Per rispondere ai bisogni dettati dai propri interessi e dalle
esigenze della guerra antifascista, gli Stati U nici determinarono di fondare un'al-
lc:anr.a con la Cina e di aiutarla nella sua resistenza contro il Giappone.
LI loro obieaivo era di "cenere la Cina in guerra" per contenere i danni e le
pressioni che essi avrebbero potuto subire. Proprio come il presidente Roosevelr
disse a suo figlio: "Se non d fosse la Cina, se la Cina fosse vinca, immagini quanre
divisioni i giapponesi porrebbt>ro spostare sugli altri fronri per combattere?" Gli.
USA avevano due obieuivi mil.itari da rc:aliz.:are nella loro politica verso la Cina.
Uno era quello di "fare rimanere la Cina nella guerra" e lottare contro il Giappone
impegnando una gran qunmità di truppe giapponesi prima che le forze principali
americane potessero muoversi verso il campo di barcaglia del Pacifico. L'nlrro era
quello di far sviluppare il potenziale oper1ltivo della Cina in modo da rendere la
Cina una base importante per sferrare il futuro conuaccacco in cui essa avrebbe
poruro dare un grande aiuto alle truppe americane per attaccare il territorio giap·
ponese. Inoltre, glì Stati Uniti credevano che, dopo la guerra, la Cina avrebbe oc-
cupato una posizionè importante nella loro strategia globale; una Cina uoir:a sarebbe
anche scaril un mercaro stabile per l'esportazione dei loro capitali; nella rivalità
con I'URSS, desideravano di avere sostegno ed aiuto dalla Cina: e dopo la guerra.
barcuco il Giappone, la Cina sarebbe diventata il centro dell' Asia al posco del Giap·
pone. Il presidente Roosevèlt si espresse: "Noi consideriamo la Cina non solcanro
come un partner nella prescnce guèrra, ma anche come un compagno ncl tempo di
,
pace" <l, Con~iderando il tipo di amministrazione, In narura di dasse, la struttura
dcH'escrcico, e l'ideologia, senza dubbio gli USA dovevano scegliere il Kuominmng
come mezzo per controllare la Cina senza l'aiuco del P.C.C. Conseguentemente.
cercare un appoggio da pane del Governo del Kuomincang era il punro essenziale
della loro politica verso la Cina. rn questo senso, gli Stati Unici e Chiang Kai-shek
dovevano rrovare un accordo.
Come è noto a ruru, Chiang Kai-shek applicava un sistema di dittaturil mono·
partitica. Egli cqnsiderava sempre il P.C.C. un male latc(ltc che couiru.ivil Il! mi·
naccia più pericolosa per la sua dominazione. Proprio a causa della politica pracicaca
dal Kuomincang secondo il principio "per resistere all'aggressione esrerna, è ne-
cessario prima avere una stabiliti! interna". dal 1927 C.hiang Kai-shek aveva re·
presso il P.C.C. e le forze non amiche con una violenza considtrevole. E davanti
alla. minaccia di aggressione giapponese:. egli diceva che "il Giappone non è che
il nemico numero due, il P.C.C. è il nemico numero uno", ed anche, "concentrare

