Page 41 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Una volta fuori dall’abitato ci fermiamo. Là diventiamo spet­  Senza dubbio il litorale si era avanzato e teneva prigionie­
                 tatori di molti fatti sbalorditivi, ci colpiscono molti particolari   ri nelle sue sabbie asciutte una quantità di animali marini.
                 che incutono terro re. Così i carri che avevamo fatto venire   Dall’altra parte una nube nera e terrificante, lacerata da
                 innanzi, sebbene la superficie fosse assolutamente livella ta,   lampeggiamenti e soffi di fuoco che si esplicavano in linee
                 sbandavano nelle più diverse direzioni e non rimanevano   sinuose e spezzate, si squarciava emetten do delle fiamme
                 fermi al loro posto neppure se venivano bloccati con le pietre.   dalla forma allungata: avevano l’a spetto dei fulmini ma
                                                                         ne erano più grandi...
                 Il riferimento ai carri e ad una pista orizzontale sembra
               confermare che i protagonisti si trovino alla periferia di   Assodato che il litorale avanza soltanto se la terra spro-
               Misenum all’imbocco di una strada. L’intensità delle scos-  fonda, abbiamo il primo dato del repentino bradisisma che
               se è ormai tale da rendere instabili persino i carri con le   investì e coinvolse l’intera penisola di Miseno. Una visione
               ruote bloccate: e la zona dista oltre 25 km dal Vesuvio!   tanto dettagliata del litorale, sia che fosse quello verso Baia




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