Page 44 - 79 D.C. Rotta su Pompei - La prima operazione di protezione civile
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Finalmente quella oscurità si attenuò e parve dissiparsi La Piscina Mirabilis
in fumo o in vapori, ben presto sottentrò il giorno genu
ino e risplendette anche il sole, ma livido, come suole Tra le poche grandi infrastrutture pervenuteci della base
apparire durante le eclissi. Agli occhi ancora smarriti di Miseno, spiccano la grande cisterna ed il basamento di
tutte le cose si presentavano con forme nuove, coperte di un edificio interpretato come faro. Ubicate a poche centi-
una spessa coltre di cenere come se fosse stata neve…” . naia di metri l’una dall’altro, ostentano condizioni di con-
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servazione estremamente divergenti, esito delle diverse vul-
La visione panoramica dell’intero abitato di Miseno, con- nerabilità sismiche, esigua per l’una incassata nella collina
ferma la fuga sulla sommità di Capo Miseno e per conse- e praticamente intatta, al punto da poter essere riutilizzata
guenza la sua contiguità con l’abitato. in qualsiasi momento; forte per l’altro svettante su di essa,
devastato al punto da renderne ipotetica l’identificazione
strutturale, dimensionale e funzionale. Volendo dettagliare
21 Seconda Lettera di Plinio il giovane, Ep. VI, 16. Traduzione dell’A. meglio le caratteristiche della cisterna, va preliminarmente
rilevato che dalla sua capacità dipendeva in ultima anali-
In alto: il Vesuvio nel 1758. Tavola di Pietro Fabris dal volume di
William Hamilton. si, se non l’autonomia della base almeno il suo benessere.
Nella pagina a fianco: scorcio interno della Piscina Mirabilis. Una colonia di oltre 40.000 abitanti, secondo lo standard
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