Page 21 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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A Scuola sul Mare.qxp_Layout 1  21/03/18  08:34  Pagina 17








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                      cessa dallo Stato affinché accogliesse allievi e facesse  zia abbandonata di quella città. La costituzione del
                      istruire nella professione marittima orfani della gente di  Consorzio e l’approvazione dello statuto avverranno
                      mare del compartimento marittimo di Napoli e infan-    poi per decreto il 28 giugno del 1912. Tutto partì con
                                                                             l’avallo e il sostegno del Ministero della Marina nel ce-
                                                                             dere gratuitamente alla “SocietàRegionale Veneta di
                          coloso e perfetto, eseguì importantissime determinazioni ge-  Pesca e Acquacoltura” Nave Scilla. Questa unità già nel
                          odetiche di stazioni e di osservatori astronomici, sì che la R.
                          Accademia dei Lincei lo volle quale socio corrispondente per  1904 era stata data in consegna a questa società per
                          la geografia, la fisica e la matematica, e l’Università di Geno-  “farne sede in Venezia della scuola di pesca e istituirvi
                          va gli affidò la libera docenza di Astronomia. Altre società  un asilo per i figli dei pescatori del litorale Adriatico”.
                          scientifiche lo accolsero: l’Accademia Pontoniana di Napoli  Successivamente, anche la nave Caracciolo a Napoli fu
                                        p s i r r o c   o i c o s   e l a u q  o n    e l   r e p   e t   n e d  m  e t a  m  p   e h c i t a  p a   e   e r u  - i l p
                          cate (1912), il Real Istituto d’Incoraggiamento di Napoli  adibita alla stessa funzione.
                          quale socio ordinario (1914). La Marina gli assegnò nel 1899  Il 21 giugno del 1914, invece, un mese prima dello
                             al  m                                 i l o v e g e r p  e l   r e p  e s   s al c ª 1   i d   o t n e g r a ’ d   ai l g a d e  m e m  e i r o  scoppio della Grande Guerra (28 luglio 1914) nacque
                          scientifiche sulla determinazione della longitudine di Livorno  l’Ente Morale Opera Nazionale di Patronato per le
                          e Genova da lui compilate e nel 1910 quella d’oro di 1ª classe  Navi Asilo Caracciolo e Scilla con sede a Roma presso il
                          per le varie, utili e importanti opere scientifiche sulla nautica,  Ministero della Marina (nel cui dettaglio si sofferma il
                          l’astronomia e la geodesia.
                          Promosso capitano di vascello nel 1902, nel 1904 assunse il  secondo capitolo del saggio) guidato fino a quel mo-
                                                                                                              4
                          comando della nave da battaglia Ammiraglio Di Saint Bon, e  mento dall’ammiraglio Enrico Millo .
                          nel 1906 passò sulla nave ammiraglia Regina Margherita come
                          capo di stato maggiore dell’Armata. Contrammiraglio nel
                          1907, fu membro del Consiglio Superiore di Marina fino al  (4) Ammiraglio di Armata, Medaglia d’Oro al Valore Militare,
                          1910, anno in cui dal 1 aprile fu nominato Ministro della Ma-  Commendatore dell’Ordine Militare di Savoia, Cavaliere di
                          rina e Senatore del Regno, rimanendo in carica fino al 29  Gran Croce decorato del Gran Cordone dell’Ordine della
                          luglio 1913. Il periodo durante il quale resse da ministro le  Corona d’Italia, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine dei Santi
                          sorti della  Marina  fu  tra i  più  difficili e decisivi per  la  Maurizio e Lazzaro. Ministro della Marina. Governatore della
                                 oi z a ra p e r p   e n  m  o c ni   , e ra t   i l i  m  n e b  d   e v a r g   a l   o  m  a l l e d   a i c c a ni  Dalmazia. Senatore del Regno.
                          guerra,  nonostante le  apparenze  di  pace e  di benessere.  Nato a Chiavari il 12 febbraio 1865, a 14 anni entrò alla
                          Furono poste in costruzione unità navali di nuova genera-  Scuola di Marina di Napoli passando poi, come allievo del
                          zione, fra cui le navi da battaglia classe “Conte di Cavour”  1° corso normale nella neo istituita Accademia Navale di Li-
                          e “Duilio”, che formarono il nucleo della nostra flotta da  vorno nel 1882, conseguendo due anni dopo la nomina a
                                  d   a il g a t t a b  i r p   li   e t n a r u  m  o c  o   o t t il f n  m o    . e l a i d   n  A  o r f f  e   ò t n  guardiamarina. Nei gradi di ufficiale subalterno ebbe imbar-
                          completò con determinazione la preparazione di tutte le  chi su unità di tutti i tipi, fra cui l’ariete corazzato Affonda-
                           oc  m p o     a l l e d   i t ne n  M  oc  a r r e u g  a l l e n   a n i r a   a l   o r t n  T  a i h c   r u  tore, la fregata corazzata Ancona, l’ariete torpediniere Vesuvio,
                          (1911-1912), che portò all’occupazione della Libia e delle  la torpediniera avviso Nibbio come ufficiale in 2ª e la coraz-
                          isole dell’Egeo. Pragmatico organizzatore e fine diplomatico,  zata Italia, dove a fine 1889 fu promosso tenente di vascello.
                                           o c   o s o v a r g  l a  i ra p   u f  i l g e  m  n a  i l g e u q   ni   e s e t t a ’ l   e h c   o t ip  -   e c i r   , in  Successivamente, 1896-1900, fu in comando di torpediniere
                          vendo unanime e incondizionato apprezzamento. Il re Vit-  delle classi “S” e “T”, e della goletta Chioggia, della scuola
                          torio Emanuele III, con decreto del 1912, volle conferirgli la  mozzi e timonieri.
                          nomina di Cavaliere dell’Ordine Supremo della Santissima  Dopo un periodo di destinazione a terra (1900-1903) al mi-
                          Annunziata, e nel 1917 il titolo di conte. Lasciata la carica di  nistero come capo sezione, durante il quale fu promosso ca-
                          ministro, fu nominato comandante in capo del Dipartimento  pitano di corvetta, fu poi nuovamente destinato a bordo
                          M       e r a t i l i  M  i t   t i r a  m   i d   o  N  pa  C  l e d   e t n e d i s e r p   6 1 9 1  l e n   e  i l o  o  - n  (1903-1904) in comando prima della torpediniera 118 S e
                          siglio Superiore di Marina. Nel 1917 lasciò il servizio per rag-  quindi del cacciatorpediniere Fulmine, per poi ritornare al mi-
                          giunti limiti di età e fu collocato nella riserva navale.  nistero per breve periodo. Capitano di fregata nel 1905, fu
                          Morì a Roma il 26 marzo 1924.                          comandante in 2ª della nave da battaglia  Benedetto Brin e
                                                    T
                          Tra le molte sue opere ricordiamo:  r    e n  o i z a g i v a n   i d  o tat ta  , edito  quindi comandante del trasporto Volta; passò poi al comando
                          a Livorno da Giusti, nel 1893, Trattato di idrografia, edito a  della cannoniera Volturno, destinata in Mar Rosso, sulla quale
                                                               a
                                                              F
                          Genova dal R. Istituto Idrografico, nel 1902,  r  - ala n g   e S  e   i  ebbe la promozione nel 1910 a capitano di vascello, ope-
                          menti marittimi, edito a Torino da Simondetti, nel 1916.  rando sulle coste del Benadir in missioni di trasporto e poli-
                          P. Alberini, F. Prosperini, Uomini della Marina 1861-1946. Di-  zia, imponendosi con la sua personalità alle popolazioni locali
                          zionario biografico, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare,  per il rispetto dei trattati e della bandiera, meritando l’onori-
                          2015, p. 298.                                          ficenza di Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia.
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