Page 24 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                   Già nel 1878 Pasquale Villari studiando il fenomeno    questi c’era anche il Warspite una nave antica molto spa-
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                   dei “fanciulli italiani in Inghilterra” aveva sostenuto e  ziosa a due ponti ormeggiata sul Tamigi in prossimità
                   proposto, dal punto di vista pubblicistico e nei dialoghi  di uno stabilimento situato sul lido attrezzato di vasche
                   presso ambasciate e legazioni italiane da lui frequen-  da nuoto, lavanderia, ospedale e magazzini. Il giova-
                   tate, l’esperienza delle training ships che in Gran Breta-  netto accolto a bordo di questa nave, dunque, veniva
                   gna  avevano  avuto  risultati  eccellenti  sul  fronte  istruito nella tenuta della nave e nell’arte marinaresca,
                   dell’educazione  dell’infanzia  e  dei  ragazzi.  Questa  senza dimenticare le lezioni di educazione e la cura spi-
                   scelta, secondo Villari, avrebbe sottratto i giovinetti da  rituale. Successivamente circa cento marinaretti della
                   una sicura fine ben peggiore: l’ingresso nei riformatori.  Warspite furono ospitati su un veliero quattro alberi
                   Dai rapporti annuali delle training ships emergeva, in-  chiamato Port Jackson appositamente scelto e adattato
                   fatti, la rilevanza e l’efficacia educativa di queste istitu-  per la navigazione di una “nave-scuola”.
                   zioni. Basti ricordare che il  Cumberland, istituito nel  Anche in Francia, a Marsiglia, ci furono esperienze si-
                   1869, fino al 1876 aveva accolto 1213 alunni, 825 dei  mili, ma non ebbero molto successo.
                   quali ne erano usciti preparati alla vita per la quale  In Belgio invece grazie al re e alla regina si sviluppò
                   erano stati educati. In quel periodo il corso frequen-  un’esperienza originale e poco conosciuta: quella del-
                   tato da questi ragazzi era suddiviso in quattro anni nei  l’Ibis, un asilo-scuola navale destinato ad accogliere gli
                   quali gli alunni imparavano a leggere, a scrivere, la geo-  orfani della gente di mare per impedire la dispersione
                   grafia, la lettura della Bibbia e tanta attività fisica. Molte  di vocazioni allo scopo di istituire una vera e propria
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                   ore erano poi destinate agli esercizi marinareschi .   scuola elementare marittima. L’Ibis, infatti, era dotata
                   Se da un lato quanto sostiene Villari era vero, dall’altro  di proprie imbarcazioni a vela e a vapore che servivano
                   bisogna considerare che una potenza marittima come     a completare l’educazione dei piccoli figli del mare.
                   l’Inghilterra per ribadire la propria supremazia sul mare
                   non poteva non interessarsi all’istruzione e all’adde-  ASILI, ORFANOTROFI E CASE D’ACCOGLIENZA
                   stramento di giovani che poi avrebbe potuto impiegare  PER I “MARINARETTI” ITALIANI
                   sulle navi mercantili, necessitando di un grande bacino
                   di marinai. Il sodalizio più antico che istituì le navi-  L’esperienza delle training ships in Italia trovò terreno
                   scuola per l’addestramento di ragazzi e giovani fu, dun-  fertile in quanto erano già esistenti alcune istituzioni si-
                   que,  la  “Società  marittima”,  con  sede  principale  a  mili per obiettivi generali seppure differenti nella strut-
                   Londra. Essa fin dal 1786 acquistò e ormeggiò sul Ta-  tura e nello spirito di fondo. Ne sono un esempio
                   migi una piccola nave, il Beatty intraprendendo un si-  l’Orfanotrofio della Regia Marina di Napoli, l’Asilo nazio-
                   stema  educativo  atto  a  dare  a  ciascun  ragazzo  un  nale per gli orfani dei marinai italiani, l’Istituzione de Meester
                   insegnamento preliminare di base circa la navigazione.  pro-orfani dei sotto ufficiali della Regia Marina, l’Orfanotrofio
                   Il Beatty fu poi sostituito da una vecchia nave da guerra  nazionale “Vittorio Emanuele III” per i figli di pescatori ad
                   concessa dall’Ammiragliato inglese, che, d’allora in poi  Anzio e le Case pie del Rifugio di Livorno e l’Educatorio
                   apprestò alla Società, man mano che se ne presentava   marittimo “Stella Polare” di Roma.
                   l’occasione, naviglio maggiormente atto allo scopo. Tra  L’Orfanotrofio della Regia Marina, con sede a Napoli, fon-
                                                                          dato con Rescritto del 16 settembre 1831, grazie al pa-

                   (7) Pasquale Villari (Napoli, 3 ottobre 1827 – Firenze, 7 dicem-  trimonio dell’antico Monte delle vedove degli ufficiali
                       bre 1917) storico e politico italiano, senatore del Regno d’Ita-  della Reale Marina Borbonica ed alimentato da proventi
                       lia nella XV Legislatura, professore di storia all’Università di  vari, aveva come scopo di mantenere le orfane nubili
                       Pisa e, successivamente, di storia moderna all’Istituto di Studi  degli ufficiali iscritti, mediante pensioni fisse e sussidi
                       Superiori in Firenze, di cui fu il fondatore. Scrisse diversi la-                    9
                       vori su Girolamo Savonarola (1859-61) e Niccolò Machia-  straordinari in caso di malattia grave . Tale istituzione
                       velli (1877-82). È ricordato soprattutto per i suoi studi sulla
                       questione meridionale realizzati nell’opera “Lettere meridio-  (9) Luisa Francesca Proto,  L’esperienza delle navi asilo in Italia
                       nali” (1878).                                          (1883-1943), Tesi di laurea in Storia contemporanea (A.A.
                   (8) G. Squarciapino, …coi remi e con le vele. Le “navi-asilo” e l’educa-  2013-2014), Corso di Laurea in Lingue e letterature straniere
                       zione marinaresca in Italia, Roma, Tip. Coop. Sociale, 1914.  e moderne, Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.
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