Page 29 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                      I PROGRAMMI E LE ATTIVITÀ DI BORDO                     blioteca circolante di bordo e delle visite istruttive a monu-
                                                                             menti, stabilimenti industriali e artistici, così come i ge-
                      A bordo degli asili galleggianti potevano essere accolti  mellaggi con  gli  istituti scientifici.  Un contributo
                      allievi di età non inferiore ai sette anni e non superiore  importante  lo  diedero  inoltre le ore  di  formazione
                      agli 11-12 anni a seconda delle situazioni familiari e so-  presso le Stazioni Marittime e l’Osservatorio meteoro-
                      ciali degli allievi. Il numero dei ragazzi accolti variava in  logico e geodinamico. A Venezia, poi, sede di Nave
                      riferimento alle esigenze formative e didattiche, ma so-  Scilla, i marinaretti ebbero la possibilità di essere accolti
                      prattutto in base alle condizioni economiche dell’Opera  presso gli stabilimenti e le vetrerie di Murano, la fabbrica
                      che gestiva le scuole. Nonostante ciò, i requisiti per  degli orologi “Junghans” alla Giudecca e parteciparono
                      l’ammissione dovevano rispettare le condizioni stabi-  a gite in lancia a remi a San Nicolò di Lido e a Murano.
                      lite dallo statuto e cioè, come si legge nella relazione  La biblioteca fu, come si accennava, un valido luogo di
                      del vice ammiraglio Squarciapino, disponibile presso   studio e di conoscenza. Fu istituita con l’obiettivo di
                      l’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare, di  migliorare le condizioni intellettuali e morali degli al-
                      essere cittadini italiani, orfani della gente di mare del  lievi dello Scilla ma anche degli ex allievi e dei marinai
                      compartimento marittimo ove aveva sede l’Asilo, ov-    pescatori iscritti alle cooperative di pesca e ai corsi ele-
                      vero fanciulli abbandonati, nati nel compartimento     mentari e tecnico-professionali della “Scuola Veneta di
                      stesso. L’anno scolastico 1911-1912, il sesto anno dalla  Pesca”. I libri e i materiali di studio arrivavano grazie
                      fondazione di Nave Scilla venne costituito un corso ele-  agli aiuti esterni e ai mezzi economici a disposizione
                      mentare completo di  sei  classi. Questo contribuì a   della nave scuola. Allo stesso modo la Scuola profes-
                      strutturare l’organico della nave-scuola con l’introdu-  sionale puntava a dare il massimo della formazione
                      zione del direttore, del vice direttore, che di solito era  anche disciplinare. Ne sono un esempio le pratiche
                      un funzionario civile della Regia Marina incaricato dal  quotidiane a cui erano sottoposti gli allievi. La sveglia
                      Ministero, un maestro, un ufficiale economo, tre inse-  ad esempio avveniva alle 5.00 di estate e alle 6.30 in in-
                      gnanti elementari, un nostromo, un sotto-nostromo, un  verno mentre si “andava in branda”, cioè a letto alle
                      marinaio e un sorvegliante. Infine un sacerdote ebbe   19.30 in inverno e alle 20.30 in estate. Il rancio veniva
                      l’incarico dell’istruzione spirituale e confessionale.   “servito” tre volte al giorno. A pranzo era prevista
                      Sulla scia della struttura di Nave Scilla, con non poche  un’ora di riposo mentre a cena un’ora e mezza. La mag-
                      variazioni a seconda la nave, il luogo in cui era ancorata  gior parte della giornata veniva dedicata all’istruzione
                      l’imbarcazione e gli allievi presi a bordo, si struttura-  professionale con servizi ordinari a bordo ed esercita-
                      rono anche le altre navi-asilo.                        zioni e lavori marinareschi. Infine non mancavano le-
                      La durata dei corsi delle lezioni, dalla I alla V classe era  zioni pratiche di nautica.
                      di tre ore al giorno, compreso un quarto d’ora di ri-  L’educazione fisica era al centro delle ore di attività di-
                      poso. Nonostante il breve orario imposto dalla natura  dattica. Tutta la loro vita a bordo delle navi dipendeva
                      speciale dell’istituzione e malgrado la deficienza del ma-  dall’attività fisica. Non solo su Nave Scilla, ma anche
                      teriale didattico e altri disagi causati dalle continue ri-  sulle altre navi asilo l’educazione fisica veniva inserita
                      parazioni delle navi, gli  allievi  trassero  in generale  con molta cura ed attenzione nei programmi didattici:
                      grande profitto dai loro studi, così da potersi misurare  sveglia di buon mattino e doccia in tutte le stagioni in-
                      agli esami finali con alunni di pari classe delle scuole  tegravano l’attività fisica fatta di nuoto, esercitazioni
                      pubbliche.                                             quotidiane di riva e voga, ginnastica militare (marcia,
                      Solo per fare un esempio gli alunni promossi agli esami  giochi, esercizi a corpo libero) e molti altri lavori di
                      finali nell’anno scolastico 1911-1912 furono 34 su 48  bordo che richiedevano attività e sforzi muscolari com-
                      mentre 28 su 37 furono i ragazzi che superarono gli    piuti sempre in condizioni favorevoli di aria, di luce e
                      esami finali della scuola elementare nell’anno scolastico  di temperatura, ma comunque entro i limiti di tempo da
                      1913-1914.                                             provocare quella stanchezza fisica e fisiologica che è
                      Inoltre c’è da sottolineare che la scuola elementare a  per i fanciulli uno dei principali fattori di sviluppo, di
                      bordo di Nave Scilla trovò un valido sussidio nella bi-  robustezza e di salute.
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