Page 28 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                   CON LEVI MORENOS, DALLA SCUOLA VENETA                  l’Austria-Ungheria in qualità di ministro del tesoro (in
                   DI PESCA ALLA NAVE ASILO SCILLA                        carica dal novembre 1903 al marzo 1905 nel secondo
                                                                          gabinetto Giolitti, e per la quarta volta dal febbraio al
                   Anche a Venezia si pensò a far nascere “asili marinare-
                   schi” che trassero origine dalla prima associazione di  maggio 1906 nel governo Sonnino, N.d.A.).
                   patronato per la pesca e per i marinai pescatori: la “So-  Morenos preparò il materiale per la legge 11 luglio 1904
                   cietà Regionale Veneta per la Pesca e l’Acquacultura” 16  n. 378 con la quale si prendevano provvedimenti a fa-
                   fondata intorno al 1892 e trasformata in ente morale   vore della pesca e dei pescatori e si dava in concessione
                   nel 1896, alla quale occorre aggiungere la “Cooperativa  d’uso alla “Società Regionale Veneta per la Pesca” la
                   di lavoro fra pescatori”.                              Regia Nave Scilla per “farne sede della scuola di pesca
                                                                                     19
                   Nel 1899 David Levi Morenos al Congresso Nazio-        in Venezia” . La consegna dell’imbarcazione avvenne
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                   nale della Pesca propose un piano di costituzione per  nel 1905 e “l’asilo” venne inaugurato nel luglio del
                   una “Scuola veneta di pesca” che iniziò a promuovere   1906. Con la stessa legge il Governo italiano cedeva
                   corsi e lezioni, conferenze e incontri dedicati al mare,  con sede a Chioggia un grande locale da adibirsi come
                                                                                                                20
                   alla pesca e alla cultura del mare. Obiettivo era fare ar-  “asilo delle povere vedove dei pescatori” .
                   rivare agli organi competenti l’informazione circa l’im-  Le navi, come gli uomini, hanno il destino segnato. E
                   portanza  di  una  nave-scuola  per  “marinaretti”.  Un  il destino della vecchia cannoniera italiana Scilla era di
                   impegno che trovò la sua occasione propizia nel 1904   vincere le battaglie non a suon di cannoni, ma con armi
                   quando Morenos si recò a Roma per lo studio del caso   ben più persuasive: lo studio, la scienza, l’educazione e
                   da Luigi Luzzatti , in quel periodo impegnato sulla    l’impegno per il bene comune. L’unità, infatti, aveva un
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                   questione del rinnovo dei trattati di commercio con    glorioso passato fatto di attività e di conquiste benefi-
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                                                                          durante  il  suo  onorato  servizio, non  aveva  lasciato
                   (16) La “Società Regionale Veneta per la Pesca e l’Acquacultura”  morti e feriti lungo la sua scia, ma aveva studiato gli
                       era composta da due sezioni, una marittima-lagunare-valliva  abissi del mare ed era stata al servizio dell’idrografia per
                       e una sezione “acqua-dolce”. Questa istituzione provvedeva
                       all’opera di tutela dei pescatori di mare e di laguna, con spe-  il disegno delle mappe nautiche. Inoltre aveva dato sup-
                       ciale riguardo all’emigrazione temporanea in acque straniere,  porto agli emigrati italiani in America e accolto i pro-
                       al ripopolamento delle acque fluviali del Veneto, a promuo-  fughi perseguitati dalle guerre. Nel 1898 percorrendo
                       vere e assecondare ogni iniziativa tesa all’incremento dell’in-  il Mar Rosso, l’ufficiale di guardia aveva avvistato un’im-
                       dustria peschereccia. Sempre a Venezia c’era anche la Scuola  barcazione indigena con carico sospetto. La Scilla aveva
                       Veneta di Pesca istituita nel 1904 che organizzava corsi serali a
                       Burano, Chioggia, San Pietro da Pallestrina, ma anche corsi  accostato il Sambuco, una nave che trasportava 24 gio-
                       tecnico-professionali per pescatori e marinai per la prepara-  vani africani imprigionati e pronti ed essere venduti
                       zione agli esami presso le Capitanerie di Porto.   come schiavi. I trafficanti di uomini furono catturati e
                   (17) Discendente della famiglia Levi Morenos presente a Vene-  i ragazzi furono accompagnati in Eritrea, al tempo co-
                       zia già dal XV secolo, la cui importanza fu nota nella città la-  lonia italiana. E questo è solo un episodio della storia di
                       gunare,  nella  Riviera  del  Brenta  e  nelle  zone  limitrofe.
                       Fondatore della sezione veneziana della Lega Navale, David  questa nave, che rende l’idea di quanto pacifico sia stato
                       Levi Morenos fu studioso e filantropo. Creò nell’Isola di San  il suo servizio prima di essere trasformata in “nave-
                       Giorgio Maggiore una importante scuola sull’acquicoltura  asilo” nel 1906. Un episodio al quale se ne aggiunge un
                       acquistando poi la Nave Scilla e dedicandosi ai poveri. Diede  altro che fa ben riflettere sul significato del nome Scilla
                       un sostanzioso contributo anche per la costruzione del-  e su come esso sia stato quasi premonitore del suo de-
                       l’ospedale di Dolo e per altre opere mirate ad aiutare i più
                       deboli.                                            stino. Oltre ad accogliere orfani e figli di pescatori ca-
                   (18) Luigi Luzzatti (Venezia, 1 marzo 1841 – Roma, 29 marzo  duti in disgrazia, nel 1908 la nave accolse i bambini
                       1927) è stato un giurista, economista e politico italiano, che  superstiti del terremoto di Messina, la città nota nel
                       fu Presidente del Consiglio dei Ministri dal 31 marzo 1910 al  mito greco come terra dei mostri epici Scilla e Cariddi.
                       29 marzo 1911. È stato il fondatore della Banca Popolare di
                       Milano e Presidente dello stesso istituto di credito dal 1865
                       al 1870, oltre ad esserne stato Presidente Onorario dal 1870  (19) G. Squarciapino, …coi remi e con le vele., op. cit., p. 17.
                       al 1927. (Cfr. successiva nota 35).                (20) Ibidem.
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