Page 25 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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continuò la propria opera ampiamente fin dopo la fine gimirante che, oltre a riconoscere il giusto ruolo alle
del primo conflitto mondiale come si evince dal vo- donne degli uomini di mare, ufficializzava uno stru-
lume Orfanotrofio della R. Marina. Istituzione – Benefici – mento sociale per aiutare quelle ragazze che la vita e gli
Amministrazione, Napoli 1922, approvata dal Ministero eventi avevano, già in giovanissima età, duramente se-
della Marina coi dispacci n. 12991 del 27 novembre gnato. La tutela e il controllo dell’Amministrazione e
1912 e 11 maggio 1922 n. 2124. Dalla fondazione del- disciplina dell’Orfanotrofio della Regia Marina furono
l’Istituto avvennero diversi mutamenti nel suo ordina- esercitati direttamente dal Ministero della Marina.
mento organico con lo scopo di adeguarlo nel tempo L’Istituto fu retto collegialmente da un Consiglio di Am-
al variato contesto politico, sociale e culturale in modo ministrazione composto da un Presidente (Contram-
da farlo prosperare e regolarne la propria amministra- miraglio o Capitano di Vascello), due Consiglieri scelti
zione. Così, dopo il citato Rescritto del 16 settembre fra gli ufficiali in servizio, e un terzo Consigliere con le
1831 che istituiva un “orfanotrofio pel ramo di Marina attribuzioni di relatore proposto dal Presidente. Nes-
(…) unito, per l’amministrazione, a quello dell’Eser- suna retribuzione era prevista per tali cariche in accordo
cito”, con Decreto Prodittatoriale dell’8 ottobre 1860, alla beneficenza e alla Legge Statuaria del Sodalizio.
quaranta giorni prima della nascita ufficiale della Ma- L’Asilo nazionale per gli orfani dei marinai italiani aveva sede
rina , l’Orfanotrofio della Regia Marina veniva reso in- a Firenze e si occupava di istruzione marinaresca pun-
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dipendente da quello dell’Esercito. Inoltre, una volta tando ad addestrare i ragazzi alla vita di bordo. I livelli
costituito il nuovo Stato italiano, lo stesso da carattere scolastici erano suddivisi in elementari, superiori e di
puramente locale veniva elevato a rango nazionale. Tale marineria teorico-pratica. Si insegnava alfabetizzazione,
passaggio di estrema importanza è attestato dal parere lettura, geografia, aritmetica, geometria pratica, calli-
del Consiglio di Stato (sezione di affari interni e fi- grafia, ma anche morale, ginnastica e naturalmente at-
nanza) pubblicato nel verbale di adunanza del 25 gen- tività marinaresca. All’asilo potevano essere ammessi
naio 1862 nel quale viene stabilito che “nessuna ragazzi di età compresa tra gli otto e i dodici anni e nor-
obbiezione può dedursi dal fatto dell’esistenza di un malmente venivano licenziati a diciotto anni. L’asilo
patrimonio dell’Istituto formato anteriormente all’An- provvedeva anche al vitto grazie a un refettorio, men-
nessione delle diverse Provincie costituenti il nuovo tre come vestiario gli veniva assegnata la divisa da
Regno, dacché si verifica sull’Orfanotrofio quanto ha mozzo della Regia Marina.
luogo in tutte le associazioni di mutuo soccorso nelle L’Istituzione de Meester pro-orfani dei sottufficiali della Regia
quali si conferiscono ai nuovi aggregati, mediante il pa- Marina era stata istituita grazie al lascito del generale
gamento del contributo, diritti uguali agli altri con van- De Meester Hüyoél Giacomo Filippo e costituita come
taggio comune perché tali associazioni riescono più ente morale da Antonio Gabrini di Lugano con un
floride in proporzione dell’ampliazione loro (...) È del Regio Decreto del 13 gennaio 1901 allo scopo di ve-
parere che tutti, senza distinzione di origine, gli Ufficiali nire in aiuto degli orfani dei sottufficiali della Regia Ma-
della Marina Italiana possono partecipare ai benefici rina al fine di introdurli alla carriera di macchinisti nella
dell’Orfanotrofio nel concorso delle condizioni pre- Marina militare. L’Istituzione aveva sede a Roma e partì
stabilite dal Regolamento dell’Istituto” . Un atto lun- con un capitale di 115mila lire.
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L’Orfanotrofio nazionale “Vittorio Emanuele III” per figli di
pescatori, invece, era stato promosso dal cavaliere Gala-
dini di Roma con l’appoggio del principe Lanza di Sca-
(10) Il 17 novembre 1860, come vedremo ampiamente in seguito,
con i Regi Decreti n. 4419, 4420 e 4421 – quattro mesi esatti lea. Gli allievi ospitati erano circa cinquanta e lo scopo
prima del Decreto 4671 del 17 marzo di assunzione del titolo dell’istituto era di ricoverare gli orfani di pescatori e di
di Re d’Italia da parte di Vittorio Emanuele II e della pro- avviarli nel mondo dell’industria della pesca.
clamazione dell’Unità nazionale – nascerà la Marina Militare Le Case pie del Rifugio di Livorno erano state istituite dal
italiana.
(11) Orfanotrofio della R. Marina, Istituzione, benefici, amministra- governatore della città toscana che diede loro il carat-
zione. Raccolta di Decreti ed Istituzioni Ministeriali, Napoli 1922, tere delle scuole di Marina francese, in particolare
pp. 10-11. quelle di Brest e di Rochefort. Questa istituzione ri-

