Page 168 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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LA  MARINA  DEL TRATTATO  DI  PACE










                                                           MARIO BURACCHIA



             Lesame degli aspetti del Trattato di Pace che più specificamente riguar-
         dano  la  Marina  deve  partire  da  lontano  e  cioè  dalla  firma  dell'accordo
         Cunningham-de  Courten  che  sanzionò  le  modalità  della  cobelligeranza
         delle unità navali italiane con gli Alleati. Ma il  nostro esame potrebbe anda-
         re ancora più indietro, al  1935, al tempo della crisi etiopica. La pianificazio-
         ne della Royal Navy prevedeva già l'offensiva nei confronti dell'Italia, perché,
         secondo  l'Ammiragliato  Britannico,  "il  miglior  metodo  per fare  arrendere
         l'Italia era distruggere la sua flotta".  (l)
             All'inizio delle ostilità  riemerse la  vecchia  strategia e nel Comitato dei
         Capi di Stato Maggiore Imperiale del17 marzo 1939 si  stabilì che, per met-
         tere l'Italia fuori combattimento, la Royal Navy avrebbe dovuto recidere i col-
         legamenti  tra  l'Italia  e  la  Libia. L 11  giugno  1940  poi,  all'entrata in guerra
         dell'Italia,  lo  stesso  Comitato  concludeva  così  la  propria  valutazione  sul
         potenziale bellico italiano "la Marina è la più torte delle Forze Armate ita-
         liane, con l'Aviazione seconda e l'Esercito terzo". In linea con queste valu-
         tazioni,  il  21  agosto  successivo,  nel quadro delle operazioni militari contro
         l'Italia, furono raccomandate "continue operazioni offensive contro le Forze
         Navali italiane".
             Questa attenzione centrale sulla Marina  fu  riconfermata  nel  dicembre
         del  1940 quando i pianificatori britannici discussero sulle prospettive dell'e-
         liminazione dell'Italia  dalla guerra.  Luscita della  Flotta italiana  dal  fronte
         avversario avrebbe dato agli inglesi un "considerevole vantaggio", aumenta-
         to nel caso fosse  stato possibile "avere unità della  flotta  e dell'aviazione ita-
         liana dalla nostra parte". Quando però agli  inizi del  1941  gli inglesi  si  con-
         vinsero  che  gli  italiani  avrebbero  continuato  le  ostilità  a  fianco  della
         Germania,  la  opzione  definitiva  fu  quella  di  una  politica  di  punizione.
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