Page 53 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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I "LAICI" E LA STORIOGRAFIA MILITARE 43
archivi militari italiani si fermi al secondo dopoguerra mentre quelli statunitensi
sono consultabili per tutta la guerra del Vietnam.
Il ruolo delle Forze Armate nella ricerca storica non si limita alla messa a
disposizione degli archivi, comprende anche una partecipazione attiva alla ricer-
ca affidata ai tre Uffici storici, che la sviluppano soprattutto con la pubblicazione
di serie diverse di monografie e poi con l'organizzazione di cònvegni e altre ini-
ziative di dibattito (lo)_ I volumi degli Uffici storici sono generalmente di buon
livello e spesso di grande utilità perché affrontano anche temi e problemi che
difficilmente troverebbero un editore commerciale, basti ricordare le collane di
documenti o volumi di alta specializzazione 0 1 ) (ma purtroppo non si può
dimenticare la rinuncia a dare a questa produzione uno sbocco adeguato sul
mercato, procurarsi uno di questi volumi è possibile soltanto per i professioni-
sti) ClZ)_ In complesso gli Uffici storici rimangono una controparte debole: nati
con compiti interni, hanno intrapreso una lenta trasformazione in centri propul-
sori della ricerca storico-militare che è ancora lontana dal completamento, anche
perché non hanno mai avuto organici e mezzi adeguati. Condurre un confronto
con quanto avviene all'estero sarebbe impietoso e deprimente.
Se posso ampliare il discorso, parlando come cittadino oltre che come spe-
cialista, il problema di fondo è che le nostre Forze Armate hannQ un'attenzione
del tutto insufficiente per la loro storia. La critica in realtà andrebbe estesa alla
cultura politica e al paese - in un'epoca in cui le forze politiche più che di fare i
conti con la loro storia si premurano di rinnegarla e cancellarla, in cui due gior-
nalisti in cerca di audience possono lanciare il tema della "morte della patria"
con un uso disinvolto quanto superficiale degli studi sul 1943, in cui le nuove
generazioni con tutti i loro pregi e difetti vivono nell'immediato, senza particola-
ri interessi per il passato o un'interpretazione della storia Cl3), non si può rimpro-
verare troppo agli ambienti militari il loro scarso interesse per la storia. Ciò non
astante bisogna anche riaffermare che, se è giusto che le Forze Armate nazionali
guardino al futuro, la loro identità e il loro legame con il paese non possono
prescindere dalla loro storia.
Se questa prospettiva è esatta (mi scuso se ho probabilmente oltrepassato i
limiti di una relazione) il riconoscimento dell'importanza della storia delle Forze
Armate deve portare ·da una parte al potenziamento del suo ruolo nelle scuole
di formazione, dall'altra a un decisivo potenziamento degli Uffici storici con un
ampliamento dei loro compiti di promozione della ricerca scientifica, in collabo-
razione con gli studiosi Cl 4 ), anche per un ricupero dell'immagine delle Forze
Armate verso l'esterno, s'intende sui tempi medio-lunghi. Poiché la Francia è
quello tra i nostri vicini e alleati con cui abbiamo più affinità storico-culturali,
sarebbe opportuno uno studio attento dell'organizzazione dei Services histori-
ques e del Centre d'histoire de la Défense riuniti nel castello di Vincennes C 1 5).
Un'ultima considerazione. Una maggiore attenzione degli ambienti militari
per la ricerca storica porterebbe anche al superamento di alcuni nodi mai del
tutto digeriti e quindi rimossi, come i rapporti delle Forze Armate con il regime

