Page 55 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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l "LAICI" E LA STORIOGHAFIA MILITAHE 45
contemporanea, cit. Un elenco delle Biblioteche militari dell'Esercito si trova in Antonio
Brugioni e Maurizio Saporiti, Manuale delle ricerche nell'[[[ficio storico dello Stato maggiore
dell'Esercito, Roma, 1989 (però senza indicazioni sulla concreta fruibilità, non sempre garantita).
(10) La produzione degli Uffici storici sotto il profilo quantitativo e qualitativo dipende
ovviamente dalle risorse loro concesse; da questo punto di vista l'Ufficio storico dell'Aeronau-
tica è certamente il più svantaggiato. Oltre alle serie di volumi ricordiamo l'ottimo quadrime-
strale "Bollettino d'Archivio dell'Ufficio storico della Marina militare" e l'annuario "Studi stori-
co-militari" dell'Ufficio storico dell'Esercito.
(11) Un apporto fondamentale (e spesso sottovalutato) della produzione degli Uffici
storici è l'apparato cartografico, di dimensioni e livello irraggiungibili per gli studiosi indipen-
denti.
(12) Le procedure d'acquisto di questa produzione sono così lente e complesse, che è
impossibile inserire i volumi degli Uffici storici nei programmi dei corsi universitari. Anche le
librerie specializzate non forniscono un servizio adeguato per i lettori "normali". È un vero
peccato che gli Uffici storici non riescano a trovare canali di diffusione più efficienti, perché
vincolati da norme burocratiche ormai invecchiate.
(13) I miei studenti sono generalmente capaci di approfondire con intelligenza temi
specifici senza alcun interesse per gli avvenimenti anteriori e posteriori. Per esempio possono
studiare bene la seconda guerra mondiale continuando a ignorare chi fosse De Gasperi.
(14) La Commissione italiana di storia militare, di fatto limitata ai capi degli Uffici storici,
ha un ruolo di promozione e coordinamento trascurabile rispetto alle analoghe Commissioni
dei paesi vicini, che riuniscono gran parte degli storici militari nazionali.
(15) Il ruolo che le autorità politico-militari francesi assegnano ai loro Uffici storici mili-
tari può essere illustrato da un esempio concreto. Nel quadro di una politica che cerca di sta-
bilire nuovi rapporti con i paesi dell'Europa orientale, dopo il crollo del muro di Berlino, il
governo francese ha chiesto anche il concorso dei suoi Uffici storici, che hanno avviato un
nutrito programma di studi e convegni sulla collaborazione militare tra la Francia e questi
paesi nel periodo tra le due guerre. Questo genere di attività (che comprende anche la foto-
copiatura e consegna degli specifici fondi archivistici francesi) non si propone ovviamente
ricadute politiche sul breve periodo, bensì un ricupero di immagine destinato a agire sul
lungo periodo, come ci si può attendere dalla ricerca storica.

