Page 105 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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LE FORZE ARMATE E LA POLITICA 89
appare invece Roberto Martucci, che conia la categoria di "sinistra militare": ma
anche la sua opera, forse per le necessità cii impostazione di un lavoro di sintesi
come il suo, si sofferma sugli episodi e sull'organica più che sui modelli (59).
Eppure, proprio guardando le vicende del 1859-1861 da una prospettiva ester-
na e non italiana, appare evidente che uno dei punti decisivi in discussione fu -
oltre all'organica militare - il carattere più generale delle relazioni fra militari e
politica, fra militari e civili. Accanto quindi alla storia militare e alla storia della
politica militare (e beninteso alla storia sociale e culturale del militare), una pun-
tualizzazione di storia della politica, o di storia costituzionale, cioè di storia delle
relazioni politiche fra militari e civili appare necessaria per quella fase costituente
dell'Italia liberale.
In Italia, a differenza che in Germania dove essi si stagliavano per la propria
individuale forza, i poteri che si confrontarono nelle relazioni civili-militari si pre-
sentarono tutti deboli. Per diverse ragioni Corona, governo, ministro e soprattut-
to parlamento erano più deboli che in Germania rispetto ai militari: i quali pure
si presentavano all'unificazione ancora sotto il segno di Custoza, non cancellato
né dalle operazioni del 1859 e semmai oscurato dai successi garibaldini del 1860.
Questo non poteva essere senza conseguenze per la successiva storia d'Italia.
(59) Roberto Martllcci, L'invenzione dell'Italia III/ita /8.55-1864, Milano, Sansoni, 1999.

