Page 308 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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                La  sua  ricerca  si  articolò su  tre  punti:
                J.  Scelta  e  preparazione  delle  culture  delle  muffe  (Aspergillus  f1avescens,
           Pennicillum glaucum, Mucor l11ucedo) ricorrendo alla colla di amido con l'aggiunta
           di  gelatina,  come  sostanza  organica  azotata  (un  terreno  di  cultura  che  sarà  poi
           usato da  Flcming).
                2.  Preparazione  dell'estratto  acquoso  delle  muffe  che  veniva  sterilizzato  e
           riposto  in  provette.
                3. Studio del  potere microbicida di  questi  liquidi  cimentati in  vitro ed  in  vi-
           vo su  vari  batteri: bacillo del  tifo,  bacillo del  carbonchio, vibrione del colera, ecc.
                Constatò  che  negli  esperimenti  in  vitTO  alcuni  batteri  venivano  uccisi  solo
           dopo un giorno  (b.  tifo, b.  carbonchio), altri  più  lentamente;  lo  streptococco ad-
           dirittura  dopo  dieci  ore  non  dava  alcuno  sviluppo  di  colonie.  Osservò  il  potere
           chemiotattico  (Ieucocitosi)  degli  estratti  di  muffe  nelle  infezioni  sperimentali  del
           bacillo del tifo e del colera sia  nel  sottocutaneo che in  sede intraperitoneale di  ca-
           vie e il  potere battericida. Nelle conclusioni scriverà:  "Risulta chiaro da queste os-
           servazioni  che  nella  sostanza  cellulare  delle  muffe  esaminate  sono  contenuti  dei
           principi solubili  in  acqua, forniti  di  azione battericida".  Questi risultati  dimostra-
           no che Tiberio precorse la  celebre scoperta di  Fleming.
                Il  lavoro non ebbe la  risonanza meritata,  forse  perchè la  pubblicazione era
           in  lingua  italiana,  e  perciò  non  entrava  nei  circuiti  internazionali  e  per  di  più
           era  stato scritto  in  un  momento in  cui  l'attenzione  degli  italiani  era  incentrata
           fortemente  nella guerra  d'Africa.

                Nella sua  carriera  nella  Regia  Marina  molte  furono  le  destinazioni  di  ter-
           ra  e  di  bordo;  ma  una  stimolerà  fortemente  la  sua  curiosità  scientifica:  la  cam-
           pagna della cannoniera  VoltUJ'!1o.
                I:unità  raggiunse  la  rada  di  Zanzibar  il  4  marzo  del  1901  e  vi  rimase  alla
           fonda  per  circa  nove  mesi,  lasciando  l'ancoraggio  solamente  per  tre  volte:  per
           andare  a  fare  i  tiri  di  artiglieria  e  due  volte  per  recarsi  a  Dar-er-Salaam,  allora
           colonia  tedesca.
                Nell'isola dominavano il  vaiolo,  le  febbri  malariche e  le  malattie tipiche dei
           paesi  tropicali:  framboesia,  elefantiasi,  filariosi,  malattia del  sonno.
                Tiberio  si  interessò  subito  a  questi  problemi  e  a  quelli  di  igiene  e  preven-
           zione  connessi  alla  situazione  locale e  in  particolare  alla  purezza  dell'acqlla che
           veniva  portata  per  mezzo  di  cisterne  da  una  sorgente  non  lontana  dalla  città  e
           ritenuta  dai  medici  inglesi  e  tecleschi  locali  cii  ottima qualità  e  numerosi  furono
           i suoi  lavori  di  notevole  interesse sulle  patologie tropicali.
                Così  non  meraviglia  che chi  volesse  saperne  di  più  sulle  "malattie tropica-
           li",  sulla  enciclopedia  'Tì'eccani,  trovi  che gli  estensori  cii  questa  disciplina  sono
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