Page 304 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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in contemporanea con il lancio della sottoscrizione nazionale "Pro Flotta Aerea",
in seno al Touring Club sorse la Lega Aerea Nazionale ((,5). Se il suo presidente, il
senatore Celoria, si affrettava a lanciare un appello alla Nazione per favorire le
adesioni al nuovo istituto, i principali esponenti e sostenitori della L.A.N. preci-
sarono immediatamente come il nuovo istituto non dovesse essere confuso con la
sottoscrizione nazionale. Così, in un'intervista concessa al "Corriere della Sera",
era il senatore Celoria a chiarire le finalità della Lega: "La Lega Aerea Nazionale
è una emanazione delle istituzioni già esistenti in Italia, quali la Commissione di
Turismo aereo, l'Aerociub di Roma e le diramazioni sue, la Società di Aviazione
di Milano. Non vuole essere confusa coll'iniziativa romana della sottoscrizione
per la flotta aerea essa anzi l'appoggerà con tutte le sue forze, ma a sottoscrizio-
ne finita l'azione della Lega aerea non s'intende esaurita; sarà la medesima inve-
ce duratura, e appoggiata, com'è, all'azione potente e efficacissima del Toming
Club, intende gettare basi in tutta Italia, avere sezioni ovunque che la rappresen-
tino e che ad essa facciano capo; si da svolgere ovunque il gusto degli studi
aerei, scientifici e tecnici e sovrattutto svolgere nel paese nostro tutte le indu-
strie delle quali la navigazione aerea ha bisogno, si che l'Italia non abbia a
dipendere per essa dall'estero. V'è una tradizione italiana di studi aerei che risa-
Ie a Leonardo da Vinci: il genio italiano si è affermato in ogni tempo con intui-
zioni felicissime e nella pratica e nella teoria della navigazione. La Lega aerea
vuole coltivare questo campo fecondo utilizzando tutte le risorse, che in parte
latenti, in parte già svolte, in esso campo esistono" ((,(,).
La nascita a partire dal ottobre 19 J2 della L.A.N., la rivista mensile di
aereonavigazione, che si affiancava a "La Navigazione Aerea", segnava in manie-
ra indiscutibile sia la rinascita di un interesse generalizzato per l'aviazione sia la
fioritura di un pensiero aeronautico che, accompagnato dagli sviluppi dell'indu-
stria aviatoria, doveva portare l'Italia a compiere, negli anni successivi, notevoli
progressi in questo campo. Il maggiore Giulio Douhet nella sua prolusione al
corso preparatorio di aviazione per il battaglione aviatori, dopo aver tracciato la
precedente inferiorità italiana nelle costruzioni aeronautiche, evidenziava i passi
avanti compiuti, e quelli che si sarebbero dovuti compiere, dall'industria italiana:
(65) Il Consiglio di direzione clelia L.A.N. era composto dal senatore Giovanni Celoria,
presidente; da Luigi Bertarelli, dal marchese Alfonso Ferrero di Ventimiglia, dal conte Orazio
Olclofredi, dall'ingegnere Luigi Orrigoni, vicepresidenti; da Fabio Mainoni, segretario genera-
le; da Primo Bongrani, vice segretario; dall'ingegnere Enrico Forlanini, da Cado Mazzola,
dall'onorevole Francesco Mira, dall'onorevole Carlo Montù, dall'onorevole Giulio Palulli, dal
cavaliere Felice Radice, dal cavaliere Celestino Usuelli, membri, cfr. M. Cobianchi, cit., p. 227.
(66) L'aziolle della Lega Aerea Nazionale secolldo il/Jresidente seno Celoria, in "Il Corriere
della Sera" del 14 aprile 1912.

