Page 302 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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sullo stato dell'aviazione in Italia (60), la campagna stampa attuata dal quotidiano
di Alberto Bergamini ottenne lo scopo desiderato. Il 13 ottobre, infatti, "II Gior-
nale d'Italia" mostrava il proprio compiacimento per le decisioni della commis-
sione incaricata di assegnare le somme raccolte dalla sottoscrizione nazionale:
"La commissione, presieduta dal capo dei scrvizi aeronautici militari, l'illustre cd
infaticabile colonncllo Moris, ha deciso di crogare le somme medesime all'esclu-
sivo scopo di dare incremcnto e favorire l'industria aviatoria nazionale. E poiché
in seguito a lunga esperienza e a maturi studi è stato riconosciuto dai nostri com-
petenti ufficiali che il monoplano "Bristol" a due posti, con motore da ottanta
cavalli, è forse il più adatto e completo tipo di vclivolo per l'aviazione militare,
così è stato deciso di affidare la costruzionc di vcntotto monoplani del tipo suac-
cennato a case costruttrici italiane, in base a contratti cui si addiverrà in seguito a
trattativa privata. Ma siccome una semplice ordinazione del genere poteva dar
luogo a rimostranze da parte delle case costruttrici nazionali, che avrebbero potu-
to affermare essere la scelta del tipo una limitazione posta alla genialità ed all'ini-
ziativa italiana, così la commissione ha deciso di bandire un concorso per un tipo
di aeroplano militare italiano. Sarà proclamata vincitrice la casa il cui apparec-
chio avrà nelle volute condizioni, di tempo, di velocità e d'altezza, compiuto in
minor tempo il raid Torino-Milano-Aviano 1 ... 1 Alle case vincitrici sarà subito
affidata la costruzione di due squadriglie di settc aeroplani ciascuna ed i concor-
renti che siano giunti in tempo utile a compiere il percorso saranno indennizzati
delle spese incontrate per partecipare al raid. La commissione ha per tal modo
saggiamente disposto provvedendo a dare utili unità alla nostra flottiglia del ciclo
e impulso vigoroso alla industria aviatoria nazionale" (6 I).
La sottoscrizione, la cui conclusione era stata fissata per il 10 ottobre, arrivò
alla somma di 3.270.669,28 una somma davvero enorme e raccolta in maniera
veramente rapida, tenendo in considerazione, poi, che, a differenza degli altri
paesi, l'opinione pubblica italiana era impegnata in altre due grandi sottoscrizioni
nazionali, quella per le famiglie dei caduti in guerra e quella per gli italiani espulsi
dalla Turchia. Tale somma, che secondo la legge di riconoscimento doveva essere
versata in un apposito capitolo dello stato di previsione clelia spesa del Ministero
della Guerra e utilizzata per l'acquisto esclusivo di aeroplani (62), permise l'acquisto
(60) "In merito al referendum sulla industria nazionale, è parso al Consiglio non ancora
sufficientemente matura la questione. Si è invece approvato di deferire nel prossimo anno alla
Società di aviazione di Torino il compito di tenere un salone di aeronautica, permanente o
meno, con una mostra di automobilismo", Aero Club d'llalia. Importante riuniol/e del COI/si-
glio Direttivo, in "La Navigazione Aerea", a, I, Il. 2, dicembre 1912, p. 46.
(61) L'aviaziol/e mililare e l'indI/stria lIaziol/{!Ie, I I/uovi concorsi del Millistero della
Guerra, in "Il Giornale d'Italia" del f.) ottobre 1912,
(62) Sottoscriziolle Naziollale per la F!otla aerea iII Ilalio, cit" p. 78.

