Page 305 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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"DATE ALI ALLA PATRIA" - NAZIONALISMO E INDUSTRIA ... 289
"Lottammo, divincolandoci fra mille difficoltà di ogni natura, ed oggi un primo
risultato è raggiunto: Le ali d'Italia sono in Italia costrutte, il sudato denaro d'Ita-
lia più non emigra. Ma non siamo soddisfatti, ché una macchia resta: i nostri
ordigni volanti, pur in Italia costrutti, portano ancora, a nostro disdoro, nomi
stranieri. È tempo che tale vergogna cessi! La patria nostra che ha tanta dovizia
c1'ingegno e di virtù non abbisogna che si importino tali merci d'oltre confine. La
fertile terra che da Leonardo a Marconi, produsse una lussureggiante fioritura di
uomini di genio, non è esausta e deve produrre i geniali novatori della nuova
macchina dell'aria. L'industre nostro lavoratore, che dovunque meraviglia nel
lavoro preciso ed esatto, deve lietamente por mano alla delicata fattura del fragile
vincitore dell'aria. In alto i cuori ed al lavoro tenace colla fede in noi: è necessa-
rio vincere e vinceremo. Se fallimmo per mancanza di accordo, raccogliamoci
strettamente in un fascio di forze concordi, arditamente puntato verso la meta
che non può, e non deve, sfuggirei. Se, scettici, ci lasciammo sopravanzare, gua-
dagnamo, col più intenso fervore il tempo perduto, e ci siano di sprone le scon-
fitte patite. Tale compito, alto, di liberazione da un giogo intellettuale, noi ci
imponiamo, oggi, colla certezza del trionfo, fidenti nell'ausilio, sicuro e potente,
del Paese che vibra con noi" (67).
(67) G. Douhet, Prolllsio/le al Corso preparatorio di Aviaziol/e tel/uta dal 111 aggio re
G. Dou/Jet llell'Aula MagI/a del R. Politecl/ico di "['orino il 29 gel/I/aio 1913, Torino, Tipo-
grafia Battaglione Aviatori, 1913, p. 6, in AUSSME, F 4, b. 135, fase. 24 IV, Pubblicazioni
sull'aviazione e aereol1alltica.

