Page 174 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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           per i militi e le  loro famiglie,  integrata da convenzioni con ospedali militari e ci-
           vili, sanatori e tubercolosari (144).  Un'altra agevolazione importante e molto inte-
           ressante era l'Opera di previdenza sociale della MVSN, eretta ad ente morale, che
           distribuiva sussidi e borse di  studio, donava premi di  prolificità, nuzialità e nata-
           lità, si  occupava della liquidazione e gestiva colonie marine e montane. Le inizia-
           tive, che erano varie e numerose, erano in parte finanziate dallo stato (altro costo
           nascosto),  in parte autofinanziate tramite  oblazioni  degli  stessi  appartenenti alla
           milizia nonché iniziative quali,  ad esempio, la  vendita di  francobolli  commemo-
           rativi sovraprezzati. Nel solo primo anno di  attività l'Opera distribuì somme per
           oltre  100.000 lire.  Il  suo patrimonio accrebbe  notevolmente:  dalle  400.000 lire
           del31 dicembre 1924 passò a 3.631.717,35 al31 dicembre 1927, a 37.572.311,30
           nel 1935 e a 61.902.918,56 nel  1939(145). Tutti gli iscritti allo bando godevano
           anche di un'assicurazione cumulativa privata che li  indennizzava in caso di  mor-
           te, invalidità permanente e di invalidità temporanea superiore a 15 giorni; questa
           assicurazione fu sciolta nel  1925 quando gli appartenenti alla MVSN ebbero il di-
           ritto  alle  stesse  pensioni  del  personale  dell'esercito(146).  Dal  1937  funzionava
           l'Istituto  nazionale  orfani  cC.nn.  di  Cividale, solo  maschile,  dall'anno successivo
           anche quello femminile a Santa Margherita Ligure (147).



               (144)  Il  servizio  sanitario era svolto  da  ufficiali  medici  in  organico, cioè  in  s.p.e.  , che
           visitavano presso i comandi, e da ufficiali medici fuori quadro, che visitavano a domicilio. In
           alcune grandi città inoltre erano istituiti "nuclei di  professionisti specializzati consulenti", di
           solito  professori universitari.  Vi  erano poi  numerosi ambulatori clinici della milizia:  alla fi-
           ne del  1928 erano 492.  Nel  1928  vennero inquadrati i membri  dell'Associazione dei  Medi-
           ci  Condotti fascisti,  al  fine  di  assistere gli  iscritti nei  paesi  piì\  piccoli. Nel 1932 il totale dei
           medici iscritti nella MVSN era di  circa 5.000;  nel  1939 di  11.729 più 2.018 consulenti spe-
           cialisti.  Il  servizio era gratuito per l'iscritto e i suoi famigliari,  ma  anche svolto gratuitamen-
           te  dai  medici,  che  venivano compensati con l'uso  del  treno  a  tariffe  militari  e agevolazioni
           di carriera. Essi  infatti godevano della «preferenza assoluta in quei servizi statali e para stata-
           li  pei  quali  non era  d'obbligo il  regolare concorso»  e della  preferenza per le  chiamate  per i
           Consigli provinciali di  Sanità. V.  Verné, M.V.S.N.,  cit., p.  70-72; Relazione Russo, cit., p. 13.
           "Foglio d'ordini"  del  5  marzo  1928.
               (145)  I bilanci  e  i  verbali  dell'Opera  di  previdenza  a  partire  dal  1924  si  trovano  in
           ACS,  GNR,  Comando generale,  Opera di  previdenza  per gli  appartenenti alla GNR.  Cen-
           ni alle  somme si  trovano nelle opere di  Vittorio Verné sopracitate e nella Relazione Russo,
           cit.,  p.  12.
               (146)  L.  24 dicembre  1925 n.  2275,  regolamento del  15  aprile  1928  n.  1024. Citati
           in  V.  Verné, Quello che deve conoscere ogni Camicia  Nera,  cit.,  p.  60-61.
               (147)  Alla fine  del  1938 i due istituti si  curavano rispettivamente di  250 e 120 orfani,
           alla fine  del 1939520 e sempre 120. I caduti in Africa Orientale erano stati 1.616 e in Spa-
           gna  1.534.  La  Milizia  nel  pensiero  del  Duce,  XVI  annuale  M.V.S.N.,  cit.,  p.  53.  Relazione
           Russo, cit.,  p.  1.
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