Page 409 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 409
ATTIVITA DI POLIZIA ECONOMICA DELLA GUARDL\. DI FINANZA A TUTELA DELL'ECONOMIA DI GUERRA 391
Se queste al termine delle operazioni militari poterono iniziare immediata-
mente l'opera di ricostruzione attraverso una iniziale ripresa della produzione,
ciò fu dovuto non solo all'azione di prevenzione e salvaguardia sviluppata du-
rante le ostilità ma anche alla immediata ripresa del sistema finanziario naziona-
le, assicurata quasi nella sua interezza, dall'organizzazione delle Fiamme Gialle.
5. La Commissione italiana di armistizio con la Francia
Alla fine delle operazioni militari contro la Francia, concluse con l'armistizio
di Villa Olgiata, si aprì per la Guardia di Finanza, un nuovo settore di impiego.
La Commissione italiana cii armistizio con la Francia (C.I.A.F.) si insediò a Tori-
no il primo luglio 1940. L'organismo doveva sovrintendere all'applicazione del-
le clausole armistiziali da parte francese, ed era articolato in cinque sottocommissioni
una delle quali relativa agli affari economico-finanziari, per la quale fu richiesto
il concorso delle Fiamme Gialle.
Doveva essere esercitato un assiduo controllo del traffico marittimo ed ae-
reo in partenza dal territorio metropolitano fraqcese verso il Nord Africa ed il
Levante non solo per motivi economici ma anche per ragioni politico-militari.
Il fabbisogno complessivo di militari fu di un ufficiale superiore, cinque capi-
tani e 182 sottufficiali, quasi tutti impegnati, oltre che nella Francia Mediterranea,
in Corsica, Algeria, Marocco, Tunisia e Libano.
Lo svolgimento delle mansioni del personale C.LA.F. era molto delicato do-
vendo tener conto di una controparte che almeno nei nostri confronti non si sen-
tiva affatto sconfitta e delle remore che spesso venivano imposte dall'alleato tedesco
che non perdeva le speranze di inserire la Francia nell'ordine europeo (lO).
Pur tuttavia il personale della Guardia di Finanza riuscì in breve tempo ad or-
ganizzare il nuovo servizio e a regolare le principali correnti di traffico sia tra i
porti metropolitani della Francia sia quelli con le colonie africane e dell'Oriente.
Furono effettuati, specialmente nel porto di Marsiglia, numerosi recuperi di
importanti partite di merci sottratte dalle autorità francesi al regime armistiziale.
(10) Le relazioni tra le potenze dell'Asse ed il governo di Vichy furono sempre molto
complesse. Vi era un armistizio con le sue clausole ma da parte tedesca il comportamento
venne improntato a comprensione, nella speranza di attirare decisamente dalla propria parte
, i dirigenti francesi e soprattutto la loro considerevole forza militare rimasta in armi.
L'attacco inglese alle basi navali cii Dakar e Mers-el-Kebir, provocò addirittura la sospen-
sione clelle misure di smilitarizzazionc ciel Nord Africa e del Levante. I tedeschi autorizzarono
un bombardamento cii ritorsione su Gibilterra da parte cii aerei francesi.

