Page 408 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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390 VITTORIO ALVINO
Un totale di un colonnello e dieci ufficiali superiori. A disposizione del Com-
missariato dei Combustibili, istituito alla fine del '42, furono assegnati un
ufficiale superiore e sette tenenti.
Presso i Consigli Provinciali delle Corporazioni prestavano complessi-
vamente servizio venti ufficiali e quasi trecento sottufficiali.
4. :raiione della Guardia di Finanza dall'armistizio alla fine delle ostilità
Il 13 settembre 1943 Albert Speer, ministro per gli armamenti e la produzio-
ne bellica del terzo Reich, ottenne da Hitler i pieni poteri per sfruttare l'Italia oc-
cupata ai fini della economia di guerra. Per tali fini venne insediata a Milano una
speciale sezione posta sotto la direzione del generale c.a. ing. Hans Leyers.
Anche in campo germanico, ove i problemi venivano affrontati con razio-
nalità, la questione non ebbe svolgimento uniforme. Chiesero di intervenire nel-
le operazioni non solo il Gruppo di armate dell'Italia Settentrionale, ma anche,
dal momento della costituzione della RSI alla quale i tedeschi non diedero al-
cun credito, il Ministero degli esteri attraverso l'ambasciatore in Italia, Rahn.
Una situazione pertanto di estrema delicatezza nella quale venne ad inserirsi
l'organizzazione della Guardia di Finanza, rimasta in funzione di polizia econo-
mica per la tutela degli interessi nazionali. Funzione che i nuovi organismi della
Repubblica fascista tentarono subito di inquadrare.
Si verificarono numerosi contrasti che se a Roma poterono essere dimensio-
nati dato il breve periodo di occupazione nazista, nel Nord diedero luogo anche
a misure di repressione, quale l'allontanamer.to della G.d.F. dalla linea di confi-
ne con la Svizzera per sospetti di collusione con la resistenza. Lo sviluppo degli
eventi è stato efficacemente ricostruito in una relazione presentata durante il con-
vegno presso gli Archivi di Stato (9 bis) del generale Pierpaolo Meccariello, alla
quale faccio esplicito riferimento.
Indipendentemente dai giudizi estremamente favorevoli sul comportamento
generale delle Fiamme Gialle del Nord, desidero sottolineare la calorosa ricono-
scenza particolarmente della popolazione milanese, consacrata con la costruzione
di un monumento in una piazza cittadina.
Desidero infine porre una parola precisa per quanto attiene l'opera svolta a
tutela delle infrastrutture e delle scorte delle aziende nazionali.
(9 bis) Convegno di Roma presso l'Archivio di Stato - Maggio '03.
Relazione sull'azione della Guardia di Finanza dall'8 settembre 1943 sino alla conclusione
delle operazioni in Italia.

