Page 190 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Matia Gabtiella Pasqua/ini
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Note
t Si continua a chiamarle in questo modo, anche per convenzione internazionale, essendo la
dizione ormai divenuta patrimonio di una diffusa comunicazione. Occorrerebbe però evitare di
parlare di "soldati di pace", essendo questa definizione una "contraddizione in termini".
Indubbiamente questa "definizione" risponde ora a necessità di linguaggio politico, non rispet-
tando la vera valenza pregnantc del sostantivo.
2 Cfr. l'Introduzione al volume del gen. Leonardo Prizzi, Le operazioni di so.rtegno alla pace, Roma,
2000, p. 7.
3 Cfr. a questo proposito il saggio di Giorgio Giorgcrini Le F01ze An11ate repubblicane e i 111/0lli compiti
intenltlijfJIIcdi, in Le missioni mi/itmi italiane all'estero in IC!IIjlo di pace (1946-1989), Roma, 2002, p. 43-52.
4 Cfr. l'Introduzione al volume del gen. Leonardo Prizzi, cit., p. 7.
5 La parola condizioni nel testo viene usata due volte, sia per indicare quelle imposte da
Eisenhower, in qualità di Comandante Supremo delle Forze Alleate c sia per indicare una resa
appunto seni!' condizioni accettata da Pietro Badoglio.
6 Questa notizia e quelle che seguono sono una anticipazione del volume dell'Autrice di questo
saggio, dal titolo "Carte .regrete dell'intelligence italiane/' Tomo secondo, 1919-1949, in pubblicazio-
ne ncl2007. Il primo tomo relativo al periodo 1H61-1918 è stato pubblicato a cura del Ministero
della Difesa, R.U.D, Roma 2006 [edizione fuori commercio!.
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