Page 230 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Pier Paolo Meccariello
d'armata. La difesa interna del territorio, e a maggior ragione il concorso al man-
tenimento dell'ordine passavano decisamente in secondo piano.
Negli stessi mesi (settembre '47) un nuovo aumento di organico portava la
forza dei Carabinieri a 75mila unità, mentre quella del Corpo delle Guardie di
P.S. passava dai 42.651 uomini nell'aprile 1947 ai 68.204 nel giugno dell'anno
successivo.3s
Con un decreto del 20 gennaio 1948 fu anche disposto il reclutamento tem-
poraneo "in servizio di polizia" di 300 ufficiali, duemila sottufficiali e 18mila
guardie provenienti dall'Esercito.
L'organizzazione mobile del Corpo comprendeva 20 "reparti mobili" a livello
battaglione (su 3-4 compagnie mobili e una compagnia autoblindo) e tre "reparti
celeri", con la stessa struttura ma dotati anche di automezzi leggeri e speciali, e
considerati unità di élite addestrate al controllo delle manifestazioni di piazza.36
In prossimità delle elezioni politiche del 18 aprile 1948 le due forze di poli-
zia raggiunsero una forza di circa 85mila uomini ciascuna, di poco inferiore, in
totale, a quella prevista per l'Esercito (180mila). Il numero dei mezzi corazzati
in dotazione alla sola Arma dei Carabinieri passò dai 5 del 1945 ai 264 del 1948,
quello degli autocarri da 79 a 1.358.37
In questo apparato il ruolo della Guardia di finanza fu necessariamente mar-
ginale, anche perché l'assenza nell'ordinamento di reparti mobili di qualche con-
sistenza fece escludere la presenza del Corpo nella componente di manovra del
dispositivo di sicurezza interna. Il concorso dei finanzieri al mantenimento del-
l'ordine si limitò quindi al passaggio a disposizione dell'autorità di P.S. di aliquo-
te di personale, nelle sedi dove questo era presente per le esigenze del servizio
di istituto, e sempre per brevissimi periodi di tempo e per esigenze contingenti
e determinate.
La marcata "sensibilità" del confine orientale determinò invece una stretta
integrazione dei reparti della Guardia di finanza nel dispositivo di copertura.
Una pianificazione dettagliata prevedeva la costituzione all'emergenza di ele-
menti in funzione eli earfy 1varning e prima resistenza, per attivare i quali i reparti
di frontiera furono dotati di mitragliatrici "Breda 37", fucili mitragliatori "Bren",
mortai da "60", lanciarazzi controcarro e cannoni SR; un'apposita rete radio di
allarme collegava gli stessi reparti ai comandi dell'Esercito. Fu anche potenziato
il naviglio destinato alla vigilanza costiera.
In sintesi, nei primi due anni di vita dello stato repubblicano, il sistema di
sicurezza interna fu dotato di un'organizzazione per il mantenimento dell'ordi-
ne pubblico comprendente forze per il controllo del territorio -la struttura ter-
ritoriale dell'Arma e quella delle questure - e forze di manovra, sia dei
Carabinieri che del Corpo delle Guardie di P.S., dotate di mobilità e di autono-
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