Page 300 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Michele Nones
«Dalle vicende belliche la Breda uscì stremata, senza risorse finanziarie sufficien-
ti a rimettere in piedi gli stabilimenti e senza precisi orientamenti per il futuro ...
Gravissimi erano i problemi tecnici ed organizzativi da risolvere, a causa dei note-
voli danni riportati dagli impianri>>.t4 Questa la situazione secondo il suo Consiglio
di Amministrazione: «Se per quanto riguarda gli impianti si potevano considerare
pressoché intatti quelli di Sesto S. Giovanni ... gravi distruzioni ed asportazioni ave-
vano colpito quelli adibiti a suo tempo alle grandi produzioni belliche».1 s
La gravità della crisi era tale per cui, poco dopo, dovette essere salvata grazie
ad un intervento pubblico. Il FIM - Fondo per il finanziamento dell'Industria
Meccanica (la cui eredità sarà raccolta nel1962 dall'EFIM)16 acquisiva, nel1951,
la Società Italiana Ernesto Breda che veniva ristrutturata e trasformata in hol-
ding come Finanziaria Ernesto Breda. n Dallo scorporo della sezione 6a nasce-
va la Breda Meccanica Bresciana, dalla sezione 3a la Breda Fonderie, dalla sezio-
ne sa il Cantiere Navale Breda di Marghera (Venezia) mentre veniva chiusa la
sezione sa Aeronautica.
Lo stabilimento di La Spezia dell'Odero-Terni-Orlando era completamente
distrutto e fortemente danneggiato il controllato Cantiere del Muggiano, così
come quelli di Riva Trigoso (Genova) appartenenti ai Cantieri del Tirreno.1s
Altrettanto pesante era la situazione della Piaggio.t9 Nel caso della San Giorgio,
invece, il maggiore problema era legato alla disorganizzazione produttiva conse-
guente al decentramento degli impianti.20
I problemi di altre imprese furono, invece, più legati alla difficoltà di ricon-
vertire l'attività. «L'Isotta Fraschini, cui le commesse statali, specie per la forni-
tura di aeroplani, avevano consentito di acctescete in modo abnotme i propri
impianti ed otganici ... la pottatono infine al ttacollo».21
Le difficoltà legate alla ticonvetsione investitono tutti i gruppi industtiali e
patticolatmente quelli più specializzati nella ptoduzione militate: Aetonautica
Macchi;zz Ansaldo;23 Alfa Romeo; Ftatelli Borletti; Isotta Ftaschini; OM;24 San
Giotgio;zs Fiat;26 OMI Reggiane;27 SIAI Matchetti.zs «La btanca maggiotmente
colpita e che in ptatica non si risollevò dal ctollo post-bellico fu quella delle
costtuzioni aeronautiche. Al già ricotdato ctollo dell'Isotta Ftaschini si unitono
quelli di altte impattanti imprese come la Captoni e le Reggiane; altti comples-
si di ptimo piano dovetteto abbandonate ptecipitosamente il tamo (Breda, Siai,
Cantieri Riuniti dell'Adtiatico) e tivolgetsi ad altte ptoduzioni ... La ptoduzione
di mototi venne del tutto sospesa».29
Il ptoblema non eta tanto quello dei danni subiti, stimati nel 10% del mac-
chinario e nel 20% dei fabbticati,3o quanto il fatto che «i nostri ptogettisti e tecni-
ci, durante il periodo bellico, erano rimasti all'oscuto delle ptofonde innovazioni
che nel piano scientifico, tecnico e ptoduttivo, avevano tivoluzionato le vecchie
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