Page 305 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblim e I'OJze Ar111ate
rappresentava un deciso passo avanti della tecnologia».s~
A partire dal 1960 la Fiat fu impegnata nel programma relativo al velivolo
F104G, il primo esempio di collaborazione aeronautica in ambito Nato, anche
se su licenza dell'americana Lockheed (il motore ]79-GE-IIA su licenza Generai
Electric). Vennero predisposte quattro linee di montaggio: Fiat, Fokker in
Olanda, SABCA in Belgio c :NIBB in Germania.60 «l.a collaborazione tra indu-
strie di diversi Paesi si stabilì su una base di continui contatti, cui partecipavano
anche le Forze aeree interessate, con positivi riflessi sull'integrazione effettiva di
esperienze e di procedure; il complesso meccanismo di interscambi comprendeva
la fornitura reciproca di componenti c, in molti casi anche Cjuella di aerei comple-
ti»/" Grazie a questo aereo, secondo la Commissione lnterministerialc per l'indu-
stria aeronautica, «il processo di adeguamento tecnologico dell'industria naziona-
le raggiunse ... il suo culmine».6 2 La produzione raggiungerà le 199 unità.oJ
Ultimo velivolo costruito su licenza fu, a partire dal 1968, lo F-1 04S, una ver-
sione potenziata ed irrobustita del precedente e dotata del motore J79-GE-19.
La produzione, iniziata dalla Fiat e proseguita dall' Aeritalia a partire dal 1972,
arrivò a 245 esemplari. In <.[Uesto caso si trattò di un programma esclusivamen-
te italiano perché gli altri partner europei optarono per altre soluzioni e questa
versione non venne costruita nemmeno negli Stati Uniti.M
Nel 1952 veniva firmato un accordo fra la Costruzioni Aeronautiche
Giovanni /\gusta e la Beli 1-lelicopter (USA), che segnava la nascita in Italia di
un nuovo settore industriale, l'elicottcristica. Vi erano stati molti anni prima
intuizioni c coraggiosi tentativi come quelli di D' Ascanio, 65 ma non avevano
avuto, come avverrà per il radar, alcun seguito industriale.
La prima concretizzazione dell'accordo fu la costruzione su licenza dell'eli-
cottero leggero AB47G, a partire dal 1954, cui seguì, due anni dopo, la versione
J. Complessivamente ne sarebbero stati costruiti 1.100 esemplari/,(,
Nel1960 era la volta dell'elicottero medio AB204B (solo per le Porze Armate
oltre un centinaio di macchine) e, nel 1964, dell' AB205 (costruito in circa 400
esemplari)P Parte delle turbine T53 per quest'ultimo verranno costruite dalla
Piaggio su licenza Lycoming (USA).
Nel 1965 l' Agusta si accordava con la Sikorsky (USA) per la costruzione in
Italia della famiglia di elicotteri S61, a cominciare dalla versione antisom SI-I -3D,
volta eli un biturbina medio pesante con capacità di volo "ogni tempo" e disCl·e- ~l
di cui verranno realizzate un centinaio di macchinc. 6 H Si trattava per la prima
ta autonomia. Nel 1970 inizierà la produzione di un suo derivato, lo I-IH-3F (20 j
esemplari per le Forze Armate).69 " c
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Nel 1966 la licenza Beli era estesa all'elicottero leggero AB206, di cui saran- 'a
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no allestite circa 300 unità.7o L'anno dopo, tramite la controllata Elicotteri u o
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