Page 36 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Ro111ain H.  Rainero


            ramento  favorì  la  ripresa politica del  governo italiano.  In secondo luogo, l'esi-
            gem~a del  "blocco  occidentale"  di  rafforzare  in  Italia  la  forza  c  i  consensi  ai
            governi "democratici" guidati dalla Democrazia Cristiana di  Alcide De Gasperi
            moltiplicò  le  iniziative,  soprattutto  statunitensi,  di  "generose"  donazioni  e  di
            finan:damenti straordinari, in grado da far ripartire la macchina industriale italia-
            na ancora inceppata dalle distruzioni subite. La ricostruzione si  fece  anche gra-
            zie  a  tluestc  nuove  situazioni.  Si  è  molto  parlato a  questo  riguardo  del  primo
            viaggio negli Stati Uniti di Alcide Dc Gasperi, compiuto tra il  5 e il  15 gennaio
            1947, cd è  proprio a  partire da  questo viaggio  che  l'Italia comincerà a godere
            dell'amicizia operativa del governo di  Washington.  In questa fase,  così delicata
            per la scelta internazionale dell'Italia, non possono essere trascurati almeno due
            elementi di grande importanza. Dapprima la  fine  dei governi allargati a tutte le
            componenti  del  defunto  Comitato  di  Liberazione  Nazionale,  con  l'esclusione
            nel  1947  dal  governo  De Gaspcri  della  partecipazione della  sinistra,  il Partito
            Socialista di  Nenni e il  Partito Comunista di Togliatti.  E, in secondo luogo, la
            decisa  azione "occidentale" dell'Italia  che rendeva  sempre migliore  le  relazioni
            con Washington, il vero centro propulsore di ogni ricostruzione in Europa.
               La  storia della  scelta  occidentale dell'Italia  non è  più  da  fare  nelle  sue linee
            diplomatiche, di un'Italia che, dall'amicizia degli Stati Uniti e dai  benefici effetti
            del Piano Marshall, si orienterà verso forme politicamente più impegnative, quali
            la  NATO  e  l'integrazione  dell'Europa  occidentale.  Ciò  che  va  ricordato  con
            forza è la situazione generale dell'Italia, che accoglieva in <.JUcl  tragico momento
            l'unica mano tesa  tra i nemici-cobelligeranti-alleati, quella degli Stati Uniti,  con
            una serie di iniziative "generose", atte a farle  superare la crisi ed evitare il  bara-
            tro verso il  quale pareva dover precipitare. Sul mero piano nazionale, attività e
            buona volontà di tutti non sarebbero bastati; occorreva ciò che solo una grande
            potenza poteva dare e voleva dare, denaro e materie prime. Pertanto, lo sgomen-
            to  iniziale  poteva  trasformarsi  in  una  via  della  speranza  per  una  impensabile
            ricostruzione.
               E  a questo punto una nota di speranza va ricordata; le  parole di  uno storico
            ci sono di grande ausilio per meglio inquadrare, e quindi capire, il  senso di que-
            sta ricostruzione che metteva a repentaglio l'avvenire della nazione c coinvolge-
            va tutto c tutti. l'vientre tutto sembrava perduto
                       «la prova della ptima guerm mondiale ...  la prova del jascÙtJJO ...  la
                    prova della seconda guerra mondiale avevano invece dtiJJostrato  che qNe-
                    sto Paese,  l'Italia, possede?Ja ormai una coesione,  tma.fòrza intema capa-
                    d di superare i momenti di c1isi più Jmfònda;  e non i momenti esterni
                    soltanto,  quelli rbe investiPcmo  le .rtnttture centrali dello  Stato: il gover-
                    no,  le sue jòrme,  l'esercito,  le stte gerarchie; ma quelli che invece penetra-




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