Page 70 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Carlo Jean


          sicuramente a decisioni errate da parte dei responsabili americani, ma in primo
          luogo,  ad  un'irresponsabile  riduzione  del  numero degli  effettivi impiegati  nel-
          l'occupazione del paese, che ha reso poi impossibile l'azione di stabilizzazione.
             La RlviA - unita ai rilevanti livelli di bilanci militari - ha permesso agli Stati
          Uniti di avere una superiorità convenzionale di entità mai prima esistita. Essa fa
          escludere la possibilità di una guerra di tipo tradizionale fra le forze americane e
          le  forze regolari di altri Stati. Ne è conseguita la ricerca da parte degli avversari
          degli USA di strategie, tattiche e tecniche nuove per neutralizzare "asimmetrica-
          mente" la superiorità americana, nonché un aumento della  tendenza alla proli-
          ferazione delle armi di distru:done di massa, per dissuadere un possibile attacco
          americano, soprattutto da quando, dopo 1'11  settembre, gli USA hanno sostitui-
          to la dissuasione con l'attacco preventivo e il  contenimento con il cambiamen-
          to di regime e la diffusione della democrazia.
             Taluni esperti USA hanno addirittura sostenuto che i progressi delle ICT e la
          loro incorporazione nella struttura delle forze  USA con la Transformation avreb-
          bero eliminato quello che Clausewitz aveva chiamato l'attrito o la "nebbia della
          guerra", con la completa conoscenza della situazione, non solo delle possibilità
          ma anche delle intenzioni del nemico. Evidentemente si trattava di esagerazioni,
          subito smentite dalla dura realtà dei conflitti. Tali irragionevoli assunti derivano
          dalle  dottrine douhettiane del  dominio  dell'aria.  La loro assenza di  realismo  è
          emersa anche nel recente conflitto fra Israele e 1'1-Iezbollah. Gli inevitabili danni
          collaterali causati dagli attacchi aerei - ad esempio nel bombardamento di Qana
          - hanno permesso di  utilizzare come arma il  vittimismo,  con riflessi  politico-
          strategici disastrosi.
             La guerra reale, insomma, ha rivelato caratteristiche molto più tradizionali di
          quanto ipotizzato dagli astratti assunti dei  fautori della Rl'viA.  Le  forze  statuni-
          tensi ed  alleate  sono state obbligate a combattere in  zone urbanizzate, contro
          piccoli gruppi di insorti o  terroristi singoli, dotati però di una grande potenza
          distruttiva.  La  ne!Jvork  centric 1vatjare  informativa si  è  trovata  confrontata a  reti
          umane,  immerse  nella  popolazione, in  contesti  fisici,  culturali  e  sociali  molto
          complessi, in cui le ICT non possono esprimere tutto il loro rendimento e ven-
          gono in gran parte neutralizzate.



          Dalla "network centric" alla "systemic centric warfare"


             Le difficoltà incontrate nei Balcani, in Afghanistan e in Iraq hanno indotto a
          rivedere molti degli assunti-base della RlviA e a metterne in discussione la stes-
          sa validità negli impieghi reali più probabili delle forze armate USA.




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