Page 71 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e i"01ze Armate
Il National Intelligence Council ha affermato nel suo "MappùJ,g the Clobal Future"
del dicembre 2004 che, almeno fino al 2020, conflitti convenzionali regionali
maggiori sono del tutto improbabili. Beninteso, ciò è un vantaggio che deriva
dalla superiorità convenzionale americana, la quale modella il contesto strategi-
co mondiale. Ciò induce però gli avversari dell'Occidente ad adottare tattiche c
tecniche asimmetriche, che tendono a neutralizzare la superiorità tecnologica
statunitense.
Di fatto, le forze supcrtccnologiche degli Stati Uniti sono impiegate in ope-
razioni che richiedono la disponibilità di un elevato numero di effettivi per il
controllo del territorio e della popolazione, e che presentano caratteristiche di
complessità simili a quelle delle guerre di colonizzazione e di decolonizzazione.
L'approccio ne!JJJork-centrico è inidoneo ad affrontare tali realtà. Esso va sostitui-
to da uno "sistemico" (DJsfemic-centric). Molti eserciti lo stanno adottando, ispiran-
dosi soprattutto al modello del Sy.rte111ic Operationa/ Design elaborato in Israele dal
generale Shimon Naveh.
In esso si tiene conto di tutti i fattori che caratterizzano un contesto tanto
complesso c caotico, quale quello delle "guerre dopo la guerra": terreno urba-
nizzato, ambiente umano caratterizzato da divisioni tribali, culture della morte
diverse da quelle occidentali, convergenza fra criminalità organizzata, terrorismo
e insurrezione; caratteristiche peculiari degli alleati, della popolazione e dci
media; presenza di ONG, di imprese impiegate per la ricostruzione e di compa-
gnie militari private; cooperazione con le forze di polizia, ecc.
Beninteso, il netn;ork-centJÙJJ/o non è scomparso, non solo per l'esigenza di
mantenere una forte superiorità convenzionale, ma anche per l'inerzia delle
strutture e culture militari e gli interessi del complesso militare-industriale. Esso
va però relativizzato. Non costituisce più la "bacchetta magica" per risolvere i
problemi del nuovo ordine mondiale e del suo disordine.
Caratteristica è la dottrina britannica espressa dall'acronimo FLOC (Future
Land OjJeratù~,g Concep~ che prevede un aumento della flessibilità, una maggiore
protezione delle forze, una più elevata capacità di manovra, e l'articolazione delle
unità in piccoli gruppi dotati di un'elevata autonomia e capaci di far fronte a diver-
se minacce contemporanee, con l'approccio denom.inato C-D l CT ( Cotmte!ÙJ,g
Disorde1; In.rm'j',e/10~ Cti!IJinalitJ' and Terrolirlll). Tale dottrina capitalizza le esperienze
britanniche in Malaysia negli anni Cinquanta e quelle in Irlanda del Nord.
Il punto più debole delle forze occidentali, soprattutto di quelle americane,
consiste nell'indisponibilità di un corpo di funzionari coloniali, che conoscano lin-
gua, cultura e strutture socio-politiche locali, nonché di ufficiali dell'intelligence che
rappresentarono l'elemento di punta dell'esercito della Compagnia delle Indie e
che furono protagonisti del Great Game in Cmtral Asia contro l'impero zarista.
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