Page 72 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Carlo Jean

          Conclusioni


             I compiti affidati attualmente alla Forze Armate occidentali sono conseguen-
          za diretta della globalizzazione, dell'esigenza di stabilizzazione del mondo, per
          non essere destabilizzati, e anche della superiorità convenzionale degli USA, che
          impedisce lo  scoppio  di  nuove grandi guerre  e  che  obbliga gli  avversari  degli
          USA a ricorrere a forme asimmetriche di lotta e a mezzi non convenzionali, in
          modo da poterla neutralizzare.
             Gli approcci ingegneristici dell'  effects-based operation o  della pianificazione per
          capacità, e quelli delle guerre netJvork-centriche si rivelano inadeguati. La principa-
          le difficoltà consiste, oltre che nell'inerzia propria di strutture complesse come
          quelle  delle  Forze Armate,  nell'impraticabilità  di  soluzioni  che  ottimizzino  le
          capacità di combattimento ad alta intensità tecnologica e operativa e, al  tempo
          stesso, quella di controllo del territorio e della popolazione. Non solo per ragio-
          ni economiche ma anche per motivi demografici sembra impraticabile la solu-
          zione adottata nel XIX e XX secolo di prevedere la suddivisione dell'esercito in
          uno coloniale e in uno metropolitano.
             Le soluzioni adottate per fronteggiare le carenze di effettivi di forze struttu-
          rate  secondo l'approccio net1vork-centrico  della  RMA e  della  Traniformation  sono
          diverse. Gli USA fanno ampio ricorso alla Reacfy Reserve e alle unità della Guardia
          Nazionale. Esse presentano il vantaggio di avere la massa di effettivi con età di
          trent'anni, anziché costituita da ventenni come quelli delle unità permanenti, e
          quindi meno suscettibili di impiegare indiscriminatamente - come a Falluja - la
          potenza di fuoco  di  cui dispongono, provocando reazioni negative della popo-
          lazione (oltre che dei media).
             Altri provvedimenti consistono nel privatizzare i servizi logistici e di supporto,
          i compiti di protezione e soprattutto nel formare forze militari e di polizia locali.
             Si  avverte,  infine,  con sempre maggiore imperiosità l'esigenza  di  utilizzare
          per la pianificazione il metodo degli "scenari", anziché quello delle "capacità", e
          di concentrare le  risorse  sulle  forze  che realmente  servono nei  prossimi anni,
          senza disperderle in capacità definite astrattamente al di fuori dei contesti poli-
          tico-sociali  degli  attuali  conflitti. Tale esigenza non è  avvertita  solo  negli  Stati
          Uniti, ma ancor più nei loro partners e alleati, che hanno responsabilità meno glo-
          bali e soprattutto risorse molto minori di quelle americane.













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