Page 76 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Massi111o  de Leonardis


          Mondiale e in particolare all'argomento della NATO, che è centrale per il  tema
          di questa relazione. Né vi sono segni confortanti di un mutamento di queste ten-
          denze. Nessuno dei nove dottori di ricerca in Storia Militare creati fino al  1999,
          data in cui il Dottorato è cessato, ha svolto la tesi sulla NATO. Nel gennaio 2004
          e nel gennaio 2005, come membro della commissione per l'assegnazione di una
          delle Borse di ricerca offerte dalla NATO tramite il CNR, ho constatato che nes-
          suno dei  circa 200 candidati,  studiosi italiani  e dei  paesi dell'Europa orientale,
          presentava un progetto relativo alla storia dell' Alleamm.
             Esistono diversi studi sulla transizione delle Forze Armate italiane dalla guer-
          ra al dopoguerra, passando dal trattato di pace.s Ancor più è stato scritto sull'in-
          gresso  dell'Italia  nell'Alleanza  Atlantica,  con  lavori  comparsi  per  la  maggior
          parte  negli  anni  intorno  al  40°  anniversario  della  firma  del  trattato  di
          Washington,6 ma gli studi sui decenni successivi sono più scarsi c non affronta-
          no nella sua globalità il tema della presenza del nostro Paese nella NATO.
             Alcuni  storici  delle  relazioni  internazionali  hanno  peraltro  trattato  aspetti
          della  presenza  militare italiana  nella  NATO  nel  quadro delle  scelte  di  politica
          estera. Più studiati, anche per la maggiore disponibilità di fonti, soprattutto pub-
          blicistiche,  sono  stati  gli  atteggiamenti  delle  forze  politiche  italiane  verso
          l'Alleanza Atlantica. Questo è però solo un aspetto scttoriale del tema, non sem-
          pre collegato con l'azione volta dall'Italia in ambito NATO e poco attinente alla
          storia militare propriamente detta.
             Infine,  l'argomento  Le  Forze  Armate  nella  strategia  e nella politica  estera  della
          Repubblica è eli più complessa ricostruzione, poiché nell'ordinamento istituziona-
          le  e  nella  prassi  della  Repubblica  Italiana  manca  un  organo,  come  il  Difence
          Committee  britannico o  il National Jecttri(y  Cottncil americano, che,  composto da
          politici, militari e diplomatici, abbia il compito di trovare la sintesi tra strategia e
          diplomazia, politica estera e politica militare. La dialettica tra potere civile e ver-
          tici militari era già scarsa durante la monarchia. La sconfitta nella seconda guer-
          ra mondiale e la caduta della monarchia, riducendo drasticamente il peso c il pre-
          stigio delle istituzioni militari, hanno accentuato tale situazione.



          Il trattato di pace


             La prima scelta di politica estera che la Repubblica dovette affrontare fu quel-
          la del  trattato  di  pace,  problema peraltro già in primo piano negli  ultimi mesi
          della monarchia.? Come è noto, si rivelarono illusorie le speranze che il rovescia-
          mento delle  alleanze del settembre-ottobre 1943  e la  successiva cobelligeranza
          determinassero  un  trattamento di  favore  dell'Italia,  che non ebbe alcuna reale




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