Page 67 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO:
NUOVA STRATEGIA
D'IMPIEGO DELLE FORZE ARMATE
Carlo Jean
La rivoluzione negli affari della sicurezza
a fine del confronto bipolare e della centralità della dissuasione
Lnucleare ha mutato radicalmente il contesto della sicurezza mondiale.
Ha prodotto cioè una "rivoluzione negli affari di sicurezza", molto più
radicale di quella "negli affari militari" (RMA), conseguente quest'ultima
all'enorme sviluppo delle tecnologie dell'informazione. La guerra è infatti torna-
ta, e con essa la storia, con tutta la sua complessità e imprevedibilità.
Di fatto, il periodo post-bipolare è durato solo un paio di anni: dalla caduta
del Muro fino al collasso e alla frammentazione deii'URSS. In esso Washington
perse,guì una politica di "duopolio imperiale" sovietico-americano, che ebbe il
suo apice nella guerra del Golfo del 1990-91. l .e alleanze, le dottrine d'impiego
e, beninteso, le strutture delle forze e gli equipaggiamenti della guerra fredda
non furono impiegate più per il contenimento e la dissuasione, ma per il conso-
lidamento dell'ordine internazionale, sempre più dipendente dagli Stati Uniti,
unica superpotenza rimasta.
Il periodo post-bipolare fu set,>uito da quello post-sovietico, che si estende fino
all'11 settembre. Durante esso, gli Stati Uniti rifuggirono il più possibile dall'im-
piego della forza militare come strumento della loro politica di stabilizzazione e
di mantenimento dello "status quo". Privilegiarono gli strumenti sr!ft dell'econo-
mia, l' ctppeal della globalizzazione e gli allargamenti di istituzioni come la NATO
e l'UE, che tanto avevano contribuito alla vittoria occidentale nella guerra fred-
da. Furono, come suggerì Richard I-Iaass, gli "sceriffi riluttanti" del mondo.
Già in quel periodo si delinearono le tendenze unilateraliste - o, per meglio
dire, di multilateralismo à la carte - con la formazione di coalizioni ad hoc. In
realtà esse erano esistite anche durante la guerra fredda. Non erano però critica-
te dagli europei, poiché essi dipendevano troppo dagli USA per la loro sicurez-
za. Clinton non intervenne nei Balcani per salvare la NATO né tanto meno i
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