Page 64 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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J\!Iario Arpino
il salvataggio di vite umane in pericolo. Se, oggi, la diffusione di società elicotte-
ristiche o aeree contrattualizzate con Stato e Regioni ne rendono meno frequen-
te l'impiego, vi è stato un periodo in cui sul servizio S.A.R. vuoi per dislocazio-
ne territoriale, vuoi per tipologia delle macchine e peculiare addestramento degli
equipaggi, gravava la totalità della richiesta.
Lo stesso dicasi per il trasporto ammalati e traumatizzati gravi e per trapian-
ti d'organo, per cui viene comunque riservata una disponibilità giornaliera a soci-
disfacimento di eventuali richieste delle Prefetture. Le vite umane salvate dagli
interventi aerei delle Forze Armate si contano nell'ordine delle migliaia.
Dopo il passaggio di mano ad alcune società civili, praticamente esaurita,
salvo sporadica richiesta eli elicotteri militari da parte della Protezione Civile, è
ormai l'attività di lotta antincendi boschivi. Questa attività, iniziata nel 1978
dall'Aeronautica Militare con I-Iercules C.130 H, e successivamente integrata
con G.222, Canadair CL.215 cd elicotteri delle tre Forze Armate, dei Vigili del
Fuoco e del Corpo Forestale, è oggi praticamente conclusa ed operata da altri
soggetti e istituzioni. All'Aeronautica Militare è costata la perdita, in missione sul
fuoco, di due velivoli G.222 e dei relativi ec1uipaggi di volo.
Emergenza ordine pubblico e antiterrorismo
Se le Forze Armate del Regno erano state impiegate per anni nel meridione
d'Italia per la lotta al brigantaggio, anche le Forze Armate della Repubblica,
cento anni dopo, sono state impiegate nelle stesse zone, più o meno per gli stes-
si motivi. Ai briganti si è sostituita ai giorni nostri la mafia, la camorra, la ndran-
gheta, la sacra corona unita e c1uant'altro, tra cui gli importatori di clandestini, i
sequcstratori cd i terroristi, svegli o dormienti.
l militari sono stati impegnati a presidio delle installazioni nel 1991, in occa-
sione delle proteste per la partecipazione dell'Aeronautica alle operazioni di
attacco nella Guerra del Golfo, e successivamente, in Sardegna, contro il bandi-
tismo (Forza Paris), in Sicilia nella lotta al crimine organizzato (Vespri Siciliani),
per gli stessi motivi in Calabria (Riace) c a Napoli (Operazione Partenope). Sono
poi state impegnate in Puglia dal 1955 per il controllo dell'immigrazione clande-
stina (Operazione Salento) e lo sono tuttora, per gli stessi motivi, nel Canale eli
Sicilia e a sud di Lampedusa.
Ritengo vadano annoverati come "ausilio al Paese" anche gli schieramenti di
batterie missilistiche e contraeree effettuati a protezione del territorio e dello
spazio aereo nazionale lungo le coste orientali del meridione, durante le opera-
zioni alleate in Serbia, Montencgro c Kosovo.
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