Page 63 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Ar111ate

          dalle organizzazioni di volontariato sta ora cominciando a compensare, almeno
          in parte, la riduzione del supporto che, per ragioni di  forza maggiore (continua
          riduzione  di  bilanci  e  abolizione  del  servizio  eli  leva),  almeno  sotto  l'aspetto
          t]Uantitativo è oggigiorno fornibile dalle Forze Armate.
            Voglio  tuttavia ricordare  tre  tipi  di  attività,  in questo caso fornite  primaria-
          mente dall'Aeronautica, che per routinaria quotidianità rischiano di venire poco
          valorizzate  ed  apprezzate,  nonostante  le  televisioni  mostrino  ogni  giorno
          Ufficiali  in  divisa  azzurra:  mi  riferisco  al  Sevizio  Meteorologico,  a  quello  di
          Ricerca e Soccorso e a quello di trasporto di ammalati e traumatizzati gravi, per
          emergenza  o  per  trapianto  d'organo.  Storia  più  breve,  ma  pionieristica  per
          l'Italia, ha avuto l'attività militare per la lotta agli  incendi boschivi.
            Il serviifo meteorologico dell'Aeronautica e l'emergenza uchernoi?JI". In assenza di sog-
          getti istituzionali civili dedicati allo  scopo, l'Aeronautica militare ha gestito per
          decenni il servizio di rilevamento della radioattività atmosferica. Tali attività ces-
          sarono solo il  1° dicembre 2002, in seguito alla  creazione dell'ANPA  (Agenzia
          Nazionale Protezione Ambiente), oggi APAT (Agenzia Protezione Ambiente e
          servizi Tecnici).
             All'epoca dell'incidente nucleare di Chernobyl (URSS,  maggio 1986), già  da
          una decina d'anni  la  Rete  comprendeva 20  Osservatori uniformemente distri-
          buiti sul territorio nazionale, dal livello del mare sino ai 3.500 metri di quota. Per
          la  storia,  le  località  erano  Alghero,  Bric  della  Croce,  Brindisi,  Cagliari,  Capo
          Mele,  Messina,  Milano  Malpensa,  Monte  Cimone,  Monte  Raganella,  Monte
          Rosa,  Monte  Sant'Angelo,  Monte  Scuro,  Monte  Terminillo,  Rimini,  Tarvisio,
          Trapani Birgi, Trento, Udine, Verona Villafranca e Vigna eli  Valle.  Due volte al
          giorno veniva raccolto il particolato atmosferico su un volume eli circa 200 metri
          cubi di aria atmosferica. Il conteggio della radioattività di tipo Beta avveniva con
          contatori Geiger-Muller di  tipo proporzionale al  flusso di gas.
             Appena avuta la notizia dell'emergenza, le misurazioni di radioattività venne-
          ro integrate con l'intera attività di analisi e previsione propria del Servizio Meteo,
          e questo permise in  tempi  brevi eli  escludere alcune aree del territorio naziona-
          le dall'allarme di ricaduta radioattiva, e di monitorizzarne altre in modo mirato.
          Ufficiali  geofisici  del  Servizio,  tra  cui  il  col.  Costante  De  Simone,  attuale
          Direttore  del  Centro  Nazionale  eli  Meteorologia  e  Climatologia  Aeronautica,
          offrirono un prezioso contributo ai gruppi eli  lavoro nazionali sull'emergenza.
             Ricerca e Soccorso,  trasporto ammalati gravi,  trapianti e lotta antincendi.  Pur essendo
          il servizio S.A.R.  dell'Aeronautica Militare costituito e strutturato per specifiche
          esigenze  delle  Forze  Armate,  sono innumerevoli  le  situazioni di  emergenza in
          cui si è trovato e ancora si  trova ad operare, su  terra, su mare e in montagna, in
          proprio o in collaborazione con altre forze e organizzazioni civili e militari, per




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