Page 59 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
P. 59

Repubblica e F01ze Al'!llafe


          ti che avevano l'Esercito per protagonista positivo, contribuendo così a veicola-
          re i valori relativi alla Funzione delle Forze Armate».
            Così, nel giro di  un secolo,  tra guerre,  terremoti e alluvioni,  si  è pian piano
          realizzata una strana realtà nazionale in uniforme, con i piedi ormai sufficiente-
          mente radicati nella realtà popolare, ma ancora insufficientemente accettata dalla
          politica e con la testa che solo con difficoltà riesce a trovare uno spazio dignito-
          so nella realtà della società civile.




          Forze Armate della Repubblica nel soccorso alle popolazioni

            Se,  come ci  spiega in un suo saggio Virgilio Ilari (Forze Armate e società italia-
          na: breve analisi di un  difficile  rapporto- UNA, 2000), il  rapporto tra i militari e la
          società di cui  pur fanno parte resta assai delicato e altalenante anche in  epoca
          repubblicana, pur tuttavia il loro apporto sul territorio nazionale ed all'estero in
          occasione di emergenze e calamità naturali è sempre stato vivamente apprezza-
          to. Apporto che, ovviamente, è andato modificandosi con il  tempo in funzione
          di varie  evenienze, quali l'abolizione del  servizio di  leva, la  creazione e la  pro-
          gressiva maggiore efficienza del Dipartimento per la prote:done civile, le inizia-
          tive  sempre  più  incisive  e  presenti  delle  componenti  di  volontariato  civile.
          Ciononostante,  nei  frangenti  difficili  le  Forze  Armate  restano  pur  sempre
          l'Istituzione più attiva, reattiva e organizzata, e questo sembra ampiamente rico-
          nosciuto dalle Autorità e dal pubblico.
             Certo, oggi le modalità e la tipologia del supporto militare non sono più basa-
          te esclusivamente sulla quantità (ovvero la massa dei militari eli leva) e sullo sche-
          ma  organizzativo  dei  Comandi  Regionali,  come  ai  tempi  del  Polesine  e  del
          Vajont, ma sulla qualità del  supporto specialistico selezionato in modo mirato,
          normalmente  ad  integrazione  e  soddisfacimento  delle  esigenze  presentate  dal
          Dipartimento della Protezione Civile. Alcune attività non specializzate, come, acl
          esempio, la sorveglianza ai  seggi elettorali, dopo la "trasformazione" ovviamen-
          te oggi non sono più possibili, anche perché molti volontari sono permanente-
          mente impegnati nelle missioni all'estero.
             Continuano  invece,  senza  soluzione  eli  continuità  qualitativa  e  quantitativa
          rispetto al  periodo precedente all'abolizione della leva, quelle attività da sempre
          considerate  specialistiche,  per  lo  più  coordinate  o  direttamente  effettuate
          dall'Aeronautica  Militare  e  dalle  Capitanerie  di  Porto,  che  si  riferiscono  alla
          Ricerca e Soccorso (su  terra o  su mare)  e al  trasporto traumatizzati ed ammala-
          ti  gravi.  A  queste  operazioni,  non  programmabili,  normalmente  concorrono,
          assieme ai  mezzi delle Forze Armate, quelli delle Forze di Polizia.





                                                      59
   54   55   56   57   58   59   60   61   62   63   64