Page 55 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Ar!Jiate



          Nota sul relatore


          Lelio  Lagorio  è stato  ministro  della  Difesa per quasi  quattro  anni,  dall'inverno  1980
          all'estate 1983. La sua nomina a capo del dicastero militare suscitò qualche apprensio-
          ne  perché nella  storia d'Italia  Lagorio  era  il  primo esponente del  PSI  acl  assumere  la
          direzione della Difesa.
          Il  nuovo  ministro  tuttavia  aveva  un  buon  curriculum.  Allievo  e  assistente  di  Piero
          C:alamandrei, aveva insegnato diritto processuale  nell'Università di Firenze; contava su
          una notevole esperienza amministrativa (sindaco di  Firenze c presidente della Regione
          Toscana); nel PSI  si  era affermato come uno dei  principali artefici eli  quella  tendenza
          politico-culturale detta "autonomismo" che stava trasformando il socialismo italiano in
          un movimento moderno di  stampo socialdemocratico europeo.
          Alla  Difesa si  rivelò  innovatore e  realizzatore  sia  sul  piano delle  scelte  strategiche, sia
          per gli  ordinamenti interni delle  Forze Armate,  ma  soprattutto perché propugncì  con
          energia la valorizzazione della classe militare come forza importante della società italia-
          na.  Negli  anni  della  sua  permanenza alla  Difesa  i  bilanci  militari  furono  fortemente
          aumentati,  facendo  compiere  allo  Stato  uno  sforzo  del  tutto  inusitato  a  favore  delle
          Forze Armate. Voce ascoltata nei consessi dell'Alleanza atlantica, è stato presidente del
          consiglio dci ministri europei della Difesa.
          Lasciata la Difesa è stato per tre anni ministro del Turismo, spettacolo e sport c quindi
          presidente della  Commissione  Difesa alla  Camera  c componente del  Comitato parla-
          mentare per il controllo dei servizi di  intelligellce c per il  segreto di  Stato. Eletto in  nove
          competizioni elettorali, ha presieduto il  gruppo socialista alla  Camera c al  Parlamento
          europeo.  In  Europa  è  stato  il  primo  italiano  ad  assumere  la  carica  di  viccpresiclcnte
          dell'Unione dci partiti socialisti della Comunità. Il  presidente Pertini gli  ha conferito le
          insegne eli  Cavaliere di  Gran Croce al  merito della  Repubblica.
          Alla metà degli anni Novanta, quando si è disgregata la "repubblica dei partiti" nata nei
          giorni della Liberazione, è tornato agli studi ed ha pubblicato alcuni libri eli storia c poli-
          tica.  Di recente ha  dato alle  stampe le  sue  memorie eli  ministro della Difesa (L'Ora di
          Austerlitz.  1980: la S/Jolta cbe  IJ/11/Ò  l'Italia).






















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