Page 57 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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FORZE ARMATE ED EMERGENZE:
                               UN AUSILIO AL PAESE




                                        Mario Alj>ino



          Forze Armate e Società


                n un periodo in cui la  modesta quota-parte di  attenzione che la politica,
            I i media e l'opinione pubblica riservano ai militari è correttamente concen-
                trata sulle "missioni internazionali", non è male ricordare, in questa sede,
          anche ciò che fanno cd hanno fatto le nostre Forze Armate all'interno del Paese
          ed a  favore  dei  cittadini in  occasione di  calamità cd  emergenze.  Prima o  poi è
          giusto che anche questo, dopo un effimero transito in cronaca, vada a far parte
          integrante della nostra storia. Storia con la quale, anche grazie alle iniziative della
          Commissione Italiana di  Storia Militare,  da qualche  tempo stiamo cercando di
          fare i conti onestamente, senza auto-referenze, cosa non facile in un periodo di
          profondi mutamenti culturali, politici, geostrategici c macrocconomici.
             E così si scopre che, tradizionalmente, in Italia il rapporto tra Forze Armate c
          società non è mai stato facile,  né semplice. Agli albori dell'Unità d'Italia questo
          rapporto  non è  stato  certo  agevolato  nelle  province  meridionali  dalle  lunghe
          campagne  di  "lotta  al  brigantaggio",  condotte  dall'Esercito  regio  con  metodi
          assai sbrigativi,  né  dall'introduzione  del servizio di  leva  obbligatoria,  né  tanto
          meno, al  nord, dalle cannonate del generale Bava Bcccaris contro gli scioperanti.
             Il  fatto  è  che, almeno  sino  alla  Prima guerra  mondiale, i soldati,  e  segnata-
          mente gli ufficiali, erano visti come entità d'insieme al  servizio della monarchia
          piuttosto che della Nazione c,  nonostante gli sforzi del fascismo, la "separazio-
          ne" tra politica c istituzioni militari,  fatto  salvo  forse il "tifo" per l'Aeronautica
          ai  tempi delle  Crociere, dei  primati  c delle  Giornate dell'Ala, non fu  mai  com-
          pletamente raccordata.
             Una guerra poco sentita,  ma comunque sanguinosamente combattuta dalle
          tre Forze Armate, e lo sconfortantc epilogo dcll'8 settembre riaprirono poi quel
                                                                                       g
          solco che ancora oggi, dopo sessant'anni di  Repubblica, sembra così difficile da   c
                                                                                       ·v;
          colmare. Prova tangibile le  continue decurtazioni del bilancio della Difesa, dalla   -~
          quale si pretende ma alla quale non si vuol dare, precipitato sotto i limiti del ridi-  u  c




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